Couleur Caramel – Poudre de soie n.11 (cipria Polvere di seta) Review

NOTA BENE: questo post recensisce un prodotto che mi è stato dato in prova valutativa dalla ditta che lo produce.
Ringrazio Couleur Caramel per l’opportunità, la mia politica valutativa (spiegata nel Disclaimer del blog) tuttavia non cambia e si basa come sempre sulla reale utilizzazione del prodotto.

Sapete quali sono i prodotti più complicati da recensire per me?
Quelli che si pongono a metà, ossia non abbastanza buoni per le mie esigenze da farmene innamorare ma non così “disgraziati” da poterli bocciare e passare oltre.
Il prodotto di cui parliamo oggi è proprio in categoria… mi ha dato non poco filo da torcere per “capirlo” e ho cambiato idea varie volte, ma alla fine, dopo un anno molto abbondante di prove in vari periodi mi sento pronta a tirare le somme e a raccontarvi i pro e i contro che ho riscontrato!

16.06.2015_01pr

Info fondamentali
Cipria in polvere libera a base di silica commercializzata da Couleur Caramel attraverso tutti i negozi fisici e online che espongono il marchio (per lo più bioprofumerie e farmacie, è possibile richiedere informazioni contattando il distributore italiano HPS Milano anche via pagina facebook dedicata) al prezzo orientativo di circa 25 euro per 8 grammi di prodotto.

Impressioni generali
Ho ricevuto da testare la Poudre de soie in seguito a una prova trucco da Bellezza naturale a Napoli più di un anno fa.
Come potreste ricordare se mi leggete da un po’ è un negozio che mi piace molto (ve ne ho parlato per esempio qui) per la vasta scelta di marchi e prodotti che espone e per la cortesia di chi lo gestisce, e in quell’occasione lo staff non fu da meno, mi è sempre dispiaciuto aver dovuto rinunciare a scrivere il post di quel make over perché avevo avuto problemi con le foto e non sapevo cosa farvi vedere! D:
Couleur Caramel infatti organizza prove trucco itineranti in molti negozi ove è presente ed essi sono una splendida opportunità per provare a indossare referenze del marchio guidati da chi le conosce meglio: a disposizione si ha infatti un make up artist del brand e spesso sono sotto forma di beauty school: il mua di turno trucca una parte del volto dell’interessato e la seconda è lasciata a chi ha scelto di usufruire del servizio, per cui c’è anche da imparare qualcosa il che è ideale anche per persone alle prime armi!
In occasione di quel make over mi fu già applicata la cipria di cui andrò a parlare oggi, ma non riuscii a farmene un’idea chiara perché Gaia, la mua Couleur caramel di turno quel giorno, aveva scelto per me anche il fondotinta compatto, che ai tempi conoscevo solo di fama, e non è facile capire come interagiscano più elementi assieme, per cui son stata contenta di avere la possibilità di approfondire, tanto più che ho una discreta esperienza di ciprie in polvere libera e quindi mi sentivo molto “a mio agio” con tale tipologia di prodotto.

La Poudre de soie è venduta nel classico packaging di cartone riciclabile tipico di molte referenze Couleur caramel (una famosissima è il correttore compatto); dal momento che contiene un prodotto in polvere libera sulla parte interna del coperchio vi sono stati posti 3 forellini che fanno da sifter per la cipria stessa.
Concettualmente trovo l’idea molto carina ma devo dire che nel complesso la confezione così com’è risulta parecchio scomoda per vari fattori: in primis è difficile da dosare, in secondo luogo il prodotto in eccesso è difficilissimo da far rientrare nella confezione, per cui rimane sul coperchio e si rischia di sprecarne buone quantità oltre che di combinare guai se si decide di trasportarla o anche solo se la si ripone non a testa all’insù… dulcis in fundo non essendo trasparente non si capisce quanto prodotto vi sia ancora contenuto.
Per tali motivi io ho deciso di travasarla in una più pratica confezione con sifter rotante e corpo trasparente (ho scelto quella della Primed and poreless di Too Faced che avevo finito e la situazione è migliorata molto, anche perché un diametro più largo del tappo con le polveri non è mai un discorso secondario in quanto consente una migliore gestione delle stesse quando si va a prelevarle ed eventualmente swirlarle col pennello.

Sebbene sia numerata in realtà quella di cui parlo è l’unica versione della Polvere di seta venduta dall’azienda ed è intesa come cipria di fissaggio trucco dal colore universale: a vederla nella confezione sembra leggermente rosata ma una volta stesa risulta assolutamente trasparente.
Al tatto è davvero impalpabile, chi come me ha familiarità con la silica non farà fatica a riconoscere la sensazione di morbidezza che essa fornisce al prodotto (non è l’unico ingrediente di questa cipria ma che sia al primo posto di un inci cortissimo ci dice molto!) e non ha odore.

Nei miei primi tempi di utilizzo l’avete vista in diversi look (esempi qui, qui o qui ma ve ne sono altri!) e, complice anche le temperature tutt’altro che elevate (febbraio/marzo 2014) non mi dispiaceva.
Il primo problema tra noi si è presentato quando ho cambiato macchina fotografica andando ad acquisirne una con una capacità di definizione delle foto anni luce superiore alla precedente, perché ho cominciato a notare che in foto la cipria mi dava un aspetto polveroso e si notavano anche talvolta degli accumuli di prodotto in zona naso soprattutto. Dal vivo non erano evidenti, ma da anni di selfie per il blog ho imparato che, ahimé, se c’è anche solo un difetto su un volto le foto sembrano amplificarlo, per cui ho cominciato a cambiare pennelli su pennelli nella speranza di capire se fossi io non in grado di stendere la Poudre de soie o se fosse lei che non si fissava bene sul mio fondo minerale Meow e quindi mi dava un effetto polveroso in foto che non avevo mai riscontrato con altre ciprie fino a quel momento.
Non sono venuta a capo della questione e, complice anche l’alzarsi delle temperature unito al cambio di crema viso con una troppo corposa per me ho scoperto che non è opacizzante quanto avrei voluto, se arrivavo a 5-6 ore era tanto.
A riprova del fatto che, come avevo scoperto anni prima, la silica non è tutta uguale e purtroppo non è garanzia del fatto che una cipria funzionerà per gli scopi che serve a me.
L’ho abbandonata al suo destino in attesa dell’inverno, onde scoprire se potesse essermi utile almeno nella stagione fredda.

Quando l’ho ripresa in mano, decisa a vederci chiaro sulla faccenda, la mia situazione era ancora mutata: avevo cambiato di nuovo crema viso, finalmente con una meno penalizzante per l’idratazione del mio volto, e così per valutare nuovamente il discorso opacizzazione ho scelto di provarla dapprima sul fondotinta compatto Liquidflora, che di suo è un po’ corposo per me.
L’aver cambiato crema deve aver sortito qualche effetto perché almeno a 6 ore arrivavo tranquillamente, trovo che per me siano comunque poche (il rivale indiscusso resta sempre la Blot di MAC Cosmetics), ma decisamente ero più incline a utilizzarla.
C’era però l’aspetto della resa fotografica da risolvere e devo dire che con quello vi sono riuscita solo parzialmente: continuo a trovarla troppo polverosa se applicata su un’altra polvere, mentre migliora sui cremosi a patto che sia stesa con un pennello molto ampio, quello della svolta per me è stato il Powder brush Real techniques acquisito al Cosmoprof, che tra l’altro mi ricorda il pennellone Couleur caramel con cui l’avevamo applicata in sede di make over da Bellezza Naturale e che ho scoperto di recente essere uscito di produzione (perché? ç_ç Era stupendo!).
Con qualunque altro pennello da cipria io abbia tentato mi risulta difficile da gestire, con il su citato invece devo lavorarla un po’ ma gli accumuli sono (quasi) un ricordo.

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particolare di un look scartato, accumulo al lato del naso, effetto polveroso sul naso stesso e sotto di esso

…in definitiva
La Poudre de soie di Couleur caramel sulla carta è una cipria che avrebbe dovuto darmi grandi soddisfazioni ma che di fatto presenta alcuni difetti quali difficoltà di applicazione alla quale consegue un effetto non ottimale in foto e opacizzazione limitata che la rendono a mio avviso una cipria adatta a chi non debba farsi foto e a pelli che necessitino di opacizzazione moderata.
Dal canto mio la trovo poco adatta alle mie esigenze anche in virtù del packaging tanto carino quanto scomodo e del prezzo non proprio amichevole rispetto a ciò che offre.

Voi l’avete provata?
Che rapporto avete con le ciprie in polvere libera?

Il prodotto di cui parlo in questo post mi è stato omaggiato dalla ditta che lo produce a scopo di eventuale recensione; non sono stata pagata in alcun modo per scrivere questo articolo né avevo vincoli per farlo e le opinioni che ho espresso sono strettamente personali (come tutte le altre che avete sempre letto su questo blog).

Comments

  1. Ero curiosa su questa cipria, aspettavo la tua review :)
    Ricordo che come primo impatto ti piacque ma le temperature erano troppo fredde per valutarne la performance, in ogni caso non credo sia adatta alle mie esigenze, sono sempre più indirizzata alla Too Faced *_*
    Foffy recently posted…Foffyman make upMy Profile

  2. L’ha provata la tovaglietta del ristorante ;P

    A parte tutto, andando oltre l’handicap della confezione anche se parecchio grande, non credo che sia una cipria adatta alle mie esigenze, soprattutto ora che la mia pelle mal sopporta le ciprie di silica uff
    Darkness recently posted…Colour B4: ovvero come rimuovere la tinta dai capelliMy Profile

  3. io sono riuscita ad avere un po’ di campioni di colour caramel e ora sto provando la bb cream, che nonostante il cando non mi sembra malvagia.. vedremo tra qualche giorno.. ho il campione anche della cipria che dici tu e devo provarla.. vedremo come si comporta su di me..

  4. non l’ho mai provata, peccato che presenti questi difetti, soprattutto considerando il prezzo :(
    Mary recently posted…Minerale Puro: anteprima nuovi pennelli Bisou e Cuspide – la novità dell’estate 2015 per il make up mineraleMy Profile

  5. Per quanto riguarda le sue componenti potrebbe interessarmi, data la mia pelle normale/secca. La cosa che mi frena un po’ è il prezzo, in quanto la cipria la uso pochissimo, proprio perchè la mia pelle non ne ha eccessivo bisogno. Ho una full della Hollywood di Neve e credo che camperò a vita con quella!

  6. Che dire, non mi ispira nemmeno un po’ XD!
    Purtroppo con le ciprie in polvere libera (usate come tali), non ho nessuna esperienza. Anzi, ne ho poca in fatto di ciprie in generale, e considerando il mio tipo di pelle e’ una pecca (dovrei/vorrei sperimentare di piu’, ma avere piu’ prodotti e sapere di poterli finire con molta fatica -almeno ora che non mi trucco tutti i giorni- mi frena moltissimo. Quella che ho adesso la sto usando da 2-3 anni mi sa…).

  7. Quando ho aderito all’iniziativa di Makeup piazza sui campioncini CC, che ho scoperto grazie a te, e mi sono trovata a scegliere cosa provare, non ho nemmeno considerato questo prodotto. Sarà che in polvere libera mi trovo bene con la hollywood che costa la metà, sarà che se devo spendere 25euro allora ne provo una compatta (quelle che mi interessano sono la blot e la compatta trasparente di collistar)…in più si vede subito che la confezione ha i difetti che hai elencato tu. Insomma non aveva attirato la mia attenzione! Meno male, visti i difetti di stesura e la media seboassorbenza (media rispetto ai tuoi soliti standard con cui valuti ogni cipria, perchè per me 5-6 ore rimangono parecchie vista la mia oleosità! Magari ne trovassi una che regge così tanto)

    • oh quindi hai preso campioncini anche tu!
      io forse l’avrei considerata ma non mi sono dovuta porre il problema XD

      a me anche la Hollywood andava ben oltre…
      Misato-san recently posted…(welcome back) Orange is the new black!My Profile

      • A me no. Dura tanto in realtà…considerato dopo quanto mi lucido se non metto nulla: non arrivo nemmeno a 2ore in questo periodo che fa caldissimo, max 3 ore (forse un po’ di più) normalmente. Ovvio che se fuori nevica e la temperatura è sottozero è un altro discorso… :”D però va beh è un caso particolare diciamo.
        La hollywood mi fa arrivare a 5ore col caldo, d’inverno invece dura tutto il giorno, solo a fine giornata ho una leggerissima oleosità trascurabile (in stile “illuminante” diciamo). Quindi in questi giorni se sto fuori da mattina a sera la devo ritoccare a metà e me la devo portare dietro.

        Sì ho preso campioncini e ne ho ricevuti extra: il primer che ti piace tanto, il gel bonne minè colorato per le pelli grassi (2colori), fondotinta in polvere(3colori), correttore (3colori), primer illuminante (che paura..)

  8. Me la provarono in una giornata del trucco al Panda Shop, ma non era una giornata organizzata con lo staff di Couleur Caramel, non ricordo bene la resa sul mio viso perché è passato un annetto buono, forse anche qualcosa di più, però non mi pare di aver avuto problemi di accumuli, ma di lucidità si ed infatti poi comprai la Hollywood di Neve, provate ugualmente in una giornata trucco e con cui mi ero trovata molto bene, oltre ad aver letto recensioni molto positive.
    A distanza di un bel po’ di tempo, devo dire che non ho rimpianto di aver preferito al Hollywood a questa di Couleur Caramel.
    Patri – LAismydream P recently posted…Trucco del giorno – 22 GiugnoMy Profile

  9. Giuliana Andrea says:

    Ero curiosissima ed aspettavo questo post. Ho voglia di dare qualche chance a questo brand,ma visti i costi preferirei non portare a casa roba che se non va poi mi pento il doppio. Per la spesa e per non aver indagato prima abbastanza. Difatti con quella promo che ci hai passato,sto provando i loro fondi. Son stata piacevolmente coccolata dall’Hydracolor,sto fra due colori. Stavo per passare alla seconda tipologia di fondo quando mi son tornati dei problemucci di cui sai. Per cui rimando le prove a tempi migliori. Scusa se son andata fuori tema,ora passo all’argomento cipria XD

    Che scocciatura quando un prodotto base non ti accompagna. Lo trovo più seccante personalmente. Un rossetto puoi riapplicarlo,certo non che la cipria non possa esser riapplicata fuori casa,ma per me è più sbattimento. Dunque tanti complimenti per la tua solita accuratezza. Prove e riprove con diverse temperature,in combinazione con diversi fondi,ma soprattutto con diverse creme. Perché ciascuna interazione l’hai studiata bene.

    Mamma mia che antipatica situazione quando di accumula ai lati del naso poi!!! Ti capisco perché proprio in quei punti spello,ed in zona naso e suoi laterali per i pori dilatati,io necessito di applicarla. Per questo inconveniente che puoi fare? Se ti lucidi puoi riapplicare,per questo non resta che tirar giù qualche santo…no?

    Ottima la soluzione del travaso,ecco perché spesso certi barattolini tendo a non cestinarli. L’arte del riciclo torna utile al momento giusto. Poi è anche un po’ in questo caso,pure arte di arrangiarsi. Che si dice sia proprio napoletana,dunque decisamente nostra,sappiamo arrangiarci, no?

    Anche io amo le ciprie in polvere libera,ho avuto belle liason e son pronta ad averne ancora :D

    • diciamo che come brand per me è interessante più sulla carta che nei fatti, finora dei prodotti provati ne acquisterei di nuovo e di nuovo senza dubbio uno (ho ancora vari fondotinta da provare, quello compatto non è malaccio ma non arriva agli splendori del mio Meow, per dirne uno), il resto non mi è piaciuto o mi ha lasciata perplessa.

      io la cipria la riapplico fuori casa ma con questo packaging non ho mai osato portarmela… si è già versata nel tappo solo stando nel beauty!
      E non è quasi possibile rimetterla dentro perché il sifter è di cartone, non si stacca.
      Bella idea per l’ecologia. Ma bocciata sul versante praticità.
      Misato-san recently posted…“Try me on”, it said… (MAC Cosmetics Le Disko make over e impressioni sui prodotti usati)My Profile

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