Kiko Daring Game limited collection (autunno 2014) overview: swatches, impressioni, comparazioni parte 2/2 (guance, labbra, accessori)

Eccoci alla seconda parte della disamina sulla nuova collezione di Kiko, la prima è reperibile qui

Ricordo che le mie non sono valutazioni, ma solo impressioni date dall’osservazione delle referenze nello stand e dall’applicazione sulla mia pelle.
Per le recensioni tocca trovare chi abbia acquistato e utilizzato per un buon periodo di tempo il tutto!

Le foto sono scattate al sole e all’ombra (in una giornata non soleggiatissima) e sono ingrandibili cliccandovi su.

GUANCE

Golden Game Sculpting Bronzer, 15,90 euro [sito ufficiale]


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01 Radiant honey
02 Precious sienna

Cominciamo male per la parte guance, davvero male.
Non riesco a capire come mai in casa Percassi abbiano ‘sta fissa delle terre che vanno costruite tantissimo perché le cialde non sembrano rilasciare colore. La parte illuminante poi è praticamente solo glitter per entrambi i colori… boh, il fatto di aver dovuto insistere tanto su cialde nuove per rimediare un filo di colore da fotografare mi ha lasciata malissimo.

Top Pair Blush, 15,90 euro [sito ufficiale]


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01 Desert sand and rose coral

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02 Raspberry rose and peach

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03 Rosewood and azalea

Coi blush va decisamente meglio, lo schema strutturale è il medesimo del prodotto precedente, ossia un colore opaco abbinato ad uno dal finish più luminoso, ma disposti in due cialde separate per un più semplice utilizzo del singolo tono in caso di voglia o necessità.
L’assortimento cromatico è forse un filo monotono perché ogni cialda ha una parte rosata e Raspberry rose e Azalea sembrano anche piuttosto simili, benché in finish diversi… ma almeno c’è la scrivenza, che è di quella tipologia media che consente anche a chi è alle prime armi di modulare decentemente il prodotto, un aspetto che trovo sempre vincente nei blush.
Forse avrei cambiato un colore almeno con un rosso, sia per complementare meglio il comparto labbra che vedremo più sotto sia per un tocco di originalità al tutto (in casa Kiko hanno veramente paura dei fard rossi, sono di una rarità eccelsa e non ne ricordo uno di una limited edition da tanto tempo), ma non c’è male considerando che il focus della collezione è palesemente altrove.

Daring Game Face Brush, 15,90 euro [sito ufficiale]
Un pennello per le polveri veramente strano come forma, e finalmente non doppio, non sono una grande fan dei pennelli con doppia uscita perché li trovo ardui da riporre e da trasportare.
Le setole sono morbide, la forma è ben strana, dal sito pensato che avesse una sezione quasi piatta e invece è bombato.
Non ho avuto modo di provarlo né di sottoporto al test di Rae Morris per cui posso solo dire che non mi sembra male e che terrò d’occhio le recensioni, da buona pennellofila ^^

LABBRA

Ace of Diamond Lipstick, 7,90 euro [sito ufficiale]
Ace of Diamond Lip Pencil, 5,90 euro [sito ufficiale]

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Riga superiore da sinistra a destra: 19 – Hypnotic coral, 21 – Distinct golden hibiscus, 25 – Piquant fire red,
riga inferiore da sinistra a destra: 27 – Refined burgundy, 32 – Dainty oleander rose, 34 – Active fuchsia
– rossetti e matite hanno la stessa numerazione e nomenclatura –

La parte labbra è l’ultima da affrontare e mi vede scissa: se la considero dal punto di vista dell’ispirazione della collezione e da quello della stagione per la quale esce non la capisco, c’è solo un rossetto, il numero 27 Refined burgundy, che ha centrato il tutto.
Se la guardo coi miei occhi di appassionata di rossetti brights che se ne è sempre fregata delle stagioni e che indossa i colori quando le va la cosa migliora esponenzialmente.

Dal punto di vista del marketing se da un lato trovo interessante la scelta di abbinare matita e rossetto (finalmente, Kiko!) anche in virtù del finish pieno dei rossetti stessi dall’altro mi chiedo che tipo di delusione potranno provare tutte quelle persone che stanno assistendo agli annunci delle collezioni autunnali commentando con gioia il ritorno dei toni medi e cupi tipici di tale stagione.

Qualitativamente parlando son tutti colori ben pigmentati (in foto come sempre vedete una sola passata); il finish viene descritto dall’azienda come demi mat, a me sembra abbastanza opaco (sul genere Mattene di MAC) nel caso dei numeri 19, 27 e 32, mentre il 34 e 25 son più satinati e il 21 quasi tendente al frost.
Le matite sono tutte opache meno la 21 che segue direttamente il rossetto cui è abbinata.

Se della formula dei rossetti non posso dire niente perché non ho avuto modo di scroccoprovarli sulle labbra (non mi sembra il caso di provarli laddove non si via possibilità di igienizzarli, non escludo di portarmi qualcosa da casa per farlo in futuro però!) le matite posso dire che sono automatiche e sembrano una estensione di linea rispetto a quelle già esistenti: in tal caso c’è da aspettarsi matite ottime per il contorno labbra ma non troppo utilizzabili come rossetti perché tendenti al secco.

Chiudendo un occhio e mezzo sulla faccenda dell’attinenza al tema io un’occhiata seria allo stand la darei…

COMPARAZIONE

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in orizzontale: Rebel di MAC Cosmetics
riga sotto da sinistra a destra: Ace of Diamond Lipstick 27 – Refined burgundy; Ace of Diamond Lip Pencil 27 – Refined burgundy, matita automatica Kiko 509, Smart Lipstick 914 Amaranto, Unlimited Stylo n.12 Bordeaux

Difficile non notare come l’unico rossetto tendente al cupo della collezione sia uno dei famosi “della famiglia di Rebel” di MAC (altri esempi); dal momento che nel giorno in cui ho scattato le foto avevo dietro proprio il famosissimo rossetto mi sono sentita in dovere di approfondire la cosa.
Il nuovo arrivato di casa Kiko risulta meno violaceo e quindi più simile agli altri due rossetti già presenti nella gamma permanente del brand. (che sono più analoghi di Lush Life, volendo fare una caccia al dupe in casa canadese)
A livello di finish il rossetto della Daring Game ricorda abbastanza i tanto chiacchierati Unlimited stylo.

Completa la collezione un siero viso che è la sagra del silicone e del sintetico e che pertanto ho snobbato con vigore ^^

…in definitiva

Vedo dei passi avanti nella Daring Game di Kiko Make up, dalla cura sempre più ampia per il packaging che esteticamente è qualcosa di favoloso, alla funzionalità dello stesso (le matite per esempio hanno tappi molto lunghi per poter essere portate meglio in borsa, i prodotti viso presentano più colori che si può decidere agilmente di non mischiare…) a un tentativo, più riuscito nella parte occhi che nel resto di rimanere attinenti al tema, un elemento che ha a lungo latitato nelle collezioni del marchio di casa Percassi, spesso colpevole di riproporre ad ogni collezione le stesse identiche colorazioni declinate in confezioni diverse.

A livello prezzi poi smalti esclusi non vedo aumenti, il che non era scontato sia vista la cura del dettaglio estetico che per il momento di stallo di vendite che sta avendo almeno nel nostro paese, dove è sempre più facile trovare prodotti anche a distanza di settimane dall’inizio dei periodi promozionali (solo un paio di anni fa andar per saldi il primo giorno era indispensabile!). Non è certo qualcosa di negativo, e infatti mi stupisco di sentirli nominare come un mantra ad ogni nuova uscita, lo dico sinceramente.

Speriamo sia un buon segno per il futuro.

A voi la parola, vi ha colpito qualcosa di questa seconda parte della collezione?
Nel corso degli anni è cambiato il vostro rapporto con il brand Kiko?

Comments

  1. Kitty-the-cat says:

    A me piacciono i prodotti occhi,tranne le palette e i rossetti per il finish. Mi servirebbe una terra per contouring ,ma non so se siano valide.
    Il packaging è meraviglioso,concordo (concordo anche sul dividere le cialde di blush & co) :)

  2. Sono stata ieri da Kiko ed ho preso il rossetto n° 27 ed il n° 34 ^__^
    Vanessa | So Fashion recently posted…Buono sconto SanecovitMy Profile

  3. Mh…bhe’, i blush sono carini. Dipendera’ se vedendoli in negozio avro’ la folgorazione, ma non credo; in ogni caso se ne parlerebbe di sicuro coi saldi. E potevano mettere una variante piu’ scura e sofisticata comunque, schifo non faceva.
    I rossetti bha’. Carucci, ma sempre i soliti…Oltre la stagionalita’ -se ci si bada-, la cosa davvero deludente e’ l’attinenza. Secondo me i tipi della Kiko dovrebbero farsi delle domande. Se vogliono crescere come brand, o distinguersi dagli altri della fascia media, potrebbero anche iniziare ad avere un’ottica diversa sulle limited. Non ti serve proporre per forza sempre tot prodotti per tipologia (e rifargli il vestitino di stagione in stagione lasciando il contenuto uguale -.-). Ti bastavano 3 rossetti qua, per es.: un rosso come dio comanda, quel 27 che va bene, ed un borgognone-rosso scurissimo davvero con gli attributi -a richiamare il nero della roulette? O anche solo l’atmosfera che si respira nella pubblicita’, per dire?- O magari un nero vero? Non so. Dovrebbero osare di piu’. Forse si fanno i conti con una clientela che punta al classico/tranquillo a tutti i costi (fai l’esempio della paura per i blush rossi. E io ancora mi sogno quello viola di qualche anno fa), pero’ che noia :(. Ci hanno preso coi matitoni occhi, ma son ben caduti coi rossetti (quel corallo…non me ne capacito di vederlo li’ XD!) e la qualita’ di altri prodotti. Peccato davvero, uno sforzo in piu’ e veniva fuori proprio un bel lavoro.
    P.S.
    Grazie per la comparazione con Rebel; ho la conferma che no, il mio 914 non e’ suo dupe -su questi argomenti sono intransigente :D e quella nota viola fa la differenza-.

    • io trovo più interessanti quelli in saldo al momento sai?
      comunque uno più scuro, magari borgognoso, ci sarebbe stato alla grande.
      Kiko ha sempre avuto una certa tendenza a non osare troppo coi colori, in parte penso che sia per il target (anni fa fece un fard prugna bellissimo… rimase l’ultimo dei saldi e finì in outlet in un periodo in cui se non andavi in negozio i primi due giorni non trovavi più nulla. Forse è il viola che dici tu?), ma probabilmente c’è da dire che se non provi ad ampliare le vedute del tuo pubblico difficilmente piazzerai certe cose…
      In un certo senso è un serpente che si morde la coda.

      Sul discorso che fai sono d’accordo perché lo dico pure io da anni: nella Daring game vedo dei passi in avanti (mancano i gloss per dirne una), ma la parte occhi è stata gestita certamente meglio in quanto ad attinenza al tema e alla stagione…

      il corallo è ridicolo nell’ottica della collezione stessa sì XD

      figurati!
      non ce l’avevo dietro ma il 914 è il dupe di Lush life!
      La nota viola fa tutto davvero in questo caso…
      Misato-san recently posted…Kiko Daring Game limited collection (autunno 2014) overview: swatches, impressioni parte 1/2 (occhi – mani)My Profile

      • Yes, il blush viola che intendevo e’ il prugna che dici :D! Allora ancora non ero abbastanza addentrata in questo mondo, ma gia’ qualche mese dopo capii la sciocchezza di lasciarlo li’ :'(.
        E si, sicuro il target e’ la prima cui penseranno, ma come dici se mai tenti di proporre cose diverse, mai farai fare l’occhio al pubblico :(. Mah, speriamo :D!

  4. Dopo un paio d’anni kiko ha fatto una collezione che mi piace, il fatto che siano quasi tutti colori nelle mie corde e non i quattro che propongono di solito aiuta :D. Pack carino e curato, anche se il bianco puro mi da sempre l’idea di qualcosa di scadente (sono pazza io).
    A parte le palette occhi, il resto mi ispira, matitoni, rossetti (27/31) e kajal li punto e forse un paio di cose le prenderò.
    poniglio recently posted…Longreads’ Best of WordPress, Vol. 3My Profile

  5. Sono corsa da Kiko a vedere la collezione e ne sono rimasta delusa, secondo me hanno cannato i colori, per qualcosa di autunnale e con quel tema ci sono tinte che non c’entrano nulla, il corallo del rossetto, le terre troppo naturali, i blush rosa, lo smalto fuxia.. boh avrei abbondato di bordò, viola intensi, vinaccia… l’unica cosa che mi piace è il matitone blu, ma un rossetto scuro scuro potevano farlo no?? il packaging mi piace moltissimo ma il contenuto uff.. che noia. Magari qualcosina comprerò ma aspetterò i saldi. Cris
    Cristina Marco (Krisma) recently posted…TAG: Cosa c’è nel mio beauty da viaggio? – Dopo le vacanzeMy Profile

  6. mmmmm in negozio ero molto tentata dal blush 02 Rasberry Rose and Peach ma dai tuoi swatch preferisco il 03 Rosewood e Azalea a cui invece dal sito no darei due cents :( confusione più totale ora …… va beh la prossima volta che passo da kiko provo a swatcharli di nuovo e vediamo sulla mia pelle come si vedono *___*
    MaryC. recently posted…[MostPlayed] Summer post for …. a cookie – Sempre sempre sempre …. sempre!My Profile

  7. I blush sembrano carini ma per le terre, come dicevi, non ci siamo proprio! Un po’ di scrivenza in più non guasterebbe, così come osare un po’ coi colori. In ogni caso avevo dato un’occhiata alla collezione nei miei giorni a Roma (una decina di giorni fa) ma non mi aveva particolarmente entusiasmato.. Magari rifaccio un salto a fine mese quando torno nuovamente in italia!
    ReyInWonderland recently posted…August Most PlayedMy Profile

  8. Non ho mai preso una terra di kiko. Ogni volta che le vedo dal vivo rimango male, ma forse è anche un bene perchè ne ho già troppe e non è un prodotto che uso molto (tranne ora che sono abbronzata :D)
    La prima parte dell’overview devo ancora vederla (sono rimasta indietro di qualche post…) ma di questa, a parte le solite considerazioni sul fatto che kiko non ami molto osare con i colori, trovo belli un paio di rossetti, ma non so se poi li prenderò. Sto cercando di diventare brava e di non comprare solo spinta dalla curiosità :D Discorso diverso per le matite labbra, le voglio proprio vedere bene, speriamo solo che l’inci mi sia amico! (finalmente con la life in rio ho potuto prendermi uno dei soliti matitoni doppi con il viola perchè non aveva carminio e da quando l’ho comprato l’ho usato quasi tutti i giorni :D)
    I blush devo vederli dal vivo, ultimamente i blush kiko non mi stanno dicendo molto, tranne uno della boulevard rock (il rosa carico), l’ho swatchato in negozio e mi chiamava molto anche perchè il colore si era fissato sulla mano e ci ho messo parecchio a farlo andare via, ma poi alla fine l’ho lasciato dov’era. Non saprò mai se ho fatto bene oppure no…
    Avevo preso anch’io il famoso prugna di qualche anno fa e ancora lo uso <3 un blush rosso lo avrei accolto a braccia aperte!

    Ora corro a vedere la prima parte!

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