Kiko Ombretti Infinity Eyeshadow (palette componibili) visti dalla rete! (vs MAC Cosmetics, Inglot Cosmetics, Urban Decay e Neve Cosmetics)

Si fa un gran parlare negli ultimi giorni della “grande novità” di Kiko, una serie di ombretti studiati per essere refill, ossia per andare a comporre palette in autonomia… i paragoni con marchi professionali quali MAC Cosmetics e Inglot Cosmetics si sprecano in giro, perché Kiko è il primo marchio low cost che tenta l’operazione e il richiamo è abbastanza palese.
E’ o sarebbe?
Mi ha stupito non sentir nominare Neve Cosmetics nella mischia, perché tecnicamente i primi low cost a tentare un’operazione del genere sono stati loro, e tra l’altro qualche affinità con Kiko c’è.
Non mi stupisce invece non aver sentito parlare di Urban Decay perché il loro sistema mi sembra abbia attecchito ben poco nel nostro paese, sebbene sia poi quello concettualmente più simile al Kiko.

Ma al di là dell’apparenza, cosa c’è di simile nelle cinque proposte dei brand?
Quali sono i punti di forza e di debolezza?
Pensiamoci assieme per trarre le conclusioni del caso…

MAC Cosmetics propone i propri ombretti della linea base in due modalità: cialda mono e refill.
Le cialde costano (ad oggi) 17,50 euro, i refill 13,50. euro. (negli stores e online. Nei counters Coin si trovano solo i mono)
Non vi è variazione di grandezza né di peso: le cialde MAC sono da 26mm per circa 1,5 grammi di prodotto.

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mono vs refill

Le cialde sono magnetiche, i mono no, necessitano che l’acquirente, nel momento in cui decica di depottarle, vi applichi sotto qualcosa per ovviare al problema.
Sono inseribili in qualunque palette magnetica (non solo in quelle vendute dal marchio!) o anche, volendo, nelle palette a incastro cinesi (su Ebay ne trovate a poco prezzo!) che abbiano i divisori adatti.

Le palette vendute da marchio sono varie, sono state cambiate da pochissimi mesi (qui l’elenco completo, vi è un’evidente ispirazione dalle Z palette), hanno coperchi trasparenti e possibilità di divisorio; sono pensate per un utilizzo professionale, per cui i prezzi, che non sono esattamente economicissimi, una volta applicati ai mua & professionisti del settore mediante pro card scendono anche di parecchio.
Per un utente medio risultano un discreto investimento, 10 cialdine infatti vengono a costare 135 euro, ma hanno il vantaggio di essere piccole, di poter essere posizionate in qualunque palette (in una Sephora o in una Z palette piccoletta ce ne vanno 9!), e naturalmente è possibile acquistarne anche meno (scegliendo colori molto particolari e delegando quelli di più facili reperimento ad altri brand) andando così a creare qualcosa di estremamente personalizzato che si sfrutterà con piacere nel tempo.

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dentro una palettina Sephora, refill MAC vs mono Kiko depottato

Inglot Cosmetics basa parte della sua forza sul sistema dei refill, che si chiama Freedom system e non include solo ombretti ma anche fard, ciprie, rossetti, correttori e prodotti per le sopracciglia.
Poiché la comparazione è con Kiko andrò a considerare solamente la parte ombretti.
Gli ombretti del freedom system sono cialde rettangolari da 2,5 grammi di media; la tipologia base (divisa in 5 finish) è venduta a 7 euro, mentre le rainbow, che sono composte da 3 striscie che presentano 3 gradazioni dello stesso colore vengono 8 euro.
Esistono degli ombretti mono del brand ma in Italia sono stati in vendita solamente a Milano (attualmente mi raccontavano che li hanno dismessi, grazie Ilaria!), costavano di più, ai tempi dell’esordio del brand in Italia stavano sugli 11 euro (e i freedom system a 6, quindi praticamente alla metà)
E’ anch’esso un brand professionale ma con un occhio a chi professionista non è, per cui di tanto in tanto capitano sconti interessanti pure per il comune mortale (e basta avere la tessera per essere avvertiti… o seguire la mia pagina facebook XDDD).

Le palette Inglot sono il punto debole del sistema, perché pesanti, scomode per la chiusura che hanno, ingombranti quando non sono da 5 pezzi massimo e pensate per contenere solo i loro ombretti (inoltre alcune, tipo la mia, non consentono di recuperare le cialde in alcun modo, infatti la odio tantissimo U_U); i prezzi variano molto (non sono riuscita a recuperare quelli aggiornati, se trovo un link lo aggiungo), ma come per le cialde MAC, quelle del freedom system sono magnetiche e vendute anche sfuse, per cui anche qui è possibile comprare pian piano i colori che interessano e piazzarli in una qualunque palette magnetica secondo il proprio gusto e le proprie esigenze.
Una palette da 10 (senza il supporto magnetico) viene 70 euro. Sconti mua e offerte per i tesserati escluse, ovvio.

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dentro una palettina Sephora, refill Inglot vs mono Kiko depottato

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palette Inglot da 5 piena. Un mattone

Urban Decay ha esordito quest’anno con le palette componibili, e per tipologia sono le più simili alle Kiko: sono create in modo che vi entrino solamente gli ombretti del brand, che oltre a una (presunta) riformulazione, hanno visto un’operazione di repackaging: i loro mono, venduti alla modica cifra di 17,90 euro per cialde di circa 1,5 grammi, sono infatti smontabili e riposizionabili nella palette del brand, che per altro viene venduta già con un ombretto dentro, sempre lo stesso.
La palette costa 9 euro ed è a 4 posti (ne esiste anche una da 6 ma stando a Sephora.it non è arrivata nel nostro paese), pertanto non esistono refill del brand e non è possibile posizionare gli ombretti in palette diverse.
10 ombretti vengono 179 euro a cui vanno aggiunti 27 euro per 3 palette (una rimarrà con due posti vuoti), per un totale di oltre 200 euro.

queste ve le cercate sul sito Sephora XD

Neve Cosmetics presenta 50 cialde multiuso che possono essere acquistate o in palette tematiche (ma con cialde riposizionabili) o in versione refill a 4,20 euro per 3 grammi di prodotto (la stessa grandezza della cialda dei Kiko!).
Le cialde sono dedicate a chi voglia costruirsi una propria palette o desideri veramente pochi colori perché, con una scelta inusuale, sono proposte ad un prezzo più alto rispetto a quello che si ottiene ragionando sul costo di una palette intera; tuttavia il fatto che siano magnetiche e smontabili rende possibili vari scenari, tra cui anche l’acquisto di una preconfezionata e il suo dissemblaggio… nonché l’acquisizione di una singola cialda in caso finisca/si rompa (io ho usufruito ;_; )… probabilmente non fossero esistite quelle, non ci si sarebbe proprio posti il problema però!

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una palette Neve piena e completa della griglia vs una con griglia asportata e ombretti ricompattati messi ad minchiam XD

Considerata la questione refill, anche quelli Neve sono magnetici e infilabili in una qualunque palette, esattamente come i MAC. (ma sono grandi il doppio, in una picciotta di Sephora ve ne entrano appena 4!)
La palette vuota del brand viene 7,50 euro e ha una griglia che è staccabile, sebbene io non consigli di farlo (prima o poi ci scappa un post sulle varie palette che possiedo, sono mesi che lo progetto!).

Una da 10 viene a costare 42 euro, ovviamente senza supporto e senza eventuali sconti promozionali che il marchio propone di tanto in tanto.

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dentro una palettina Sephora, refill Neve vs mono Kiko depottato

E finalmente arriviamo alla proposta Kiko, che offre quasi 100 colori in due tipologie: la maggior parte sono gli analoghi dei mono esistenti, in più abbiamo una dozzina di ombretti chiamati Infinity + Sparkle con “perla”, che è il termine che la casa bergamasca utilizza da anni per indicare copiose cascate di glitter, spesso proposte su basi non troppo pigmentate.
Mentre quelli glitterati non hanno un vero corrispettivo nella linea permanente, la maggior parte sono a tutti gli effetti refill (anche se non è chiara la corrispondenza, il che fa ipotizzare che la linea stessa potrebbe prendere il posto dell’attuale… ma non vi sono annunci in merito nel momento in cui scrivo e solo una parte dei mono è scontata tanto da far pensare che sia fuori produzione), e allora scatta il confronto:
– i mono tradizionali, depottabilissimi per giunta (cliccate qui per scoprire come!)), sono proposti a 4,90 euro per 3 grammi di prodotto (in cialda da 36mm, come quelle Neve!)
– gli Infinity refill sono venduti a 4,90 euro per 2 grammi di prodotto (come notava già Ornella e ciarlavamo già anche qui)
– per completezza, gli Infinity Sparkle vengono addirittura 6,90 euro per 2 grammi sempre.

In pratica abbiamo dei refill venduti allo stesso prezzo dei mono, ma con un terzo del prodotto in meno!
A me ricorda tanto Urban Decay, che non fa sconto sulla quantità di ombretto almeno ^^

Come se non bastasse, le cialde e le palette non sono magnetiche!
Il sistema brevettato per le stesse le vorrebbe incastrate dentro le palette della casa, per cui le stesse non possono essere acquistate per lavori compositi… se da un lato è chiara l’operazione di marketing volta all’accalappiamento della cliente che non ha esperienza nel campo, fa un po’ sorridere che si parli di prodotto professionale a tali condizioni.
Devo studiare bene (perché dalle foto non l’ho capito, del resto questo è un visti dalla rete e ci sta che le impressioni non siano globali, anzi!) se i mono vecchi possano esservi inseriti in qualche modo, o se i nuovi possano veder montata dietro di sé una piatrina magnetica come i MAC depottati per poterli mettere in palette diverse, ma non posso che manifestare dissenso per la scelta di Kiko, che con queste palette si andrà a giocare una fetta di mercato, quella a cui appartengo io, persona a cui una palette vuota di facile reperibilità avrebbe potuto far comodo… ad altre condizioni.

Osservando poi i costi delle palette noterei come non siano proprio regalate… se per esempio si vuole ricreare un ombretto mono (ammetto: l’idea della palette mono mi fa troppo ridere! Ce l’ha anche Inglot e la mia reazione all’introduzione fu la medesima…) si devono spendere 1,90 (palette) + 4,90 euro = 6,80 euro. Praticamente una cialda Inglot.
Se si vuole la palette da 10 su cui ho tarato la comparazione non la si può avere se non abbinandone una da 1 e una da 9… anche contando gli ombretti meno costosi, una palette intera da 9 viene 9,90 (costo della palette) + 44,10 = 54 euro.
(ossia tra le varie cose, più di una Neve con tutta la palette loro, ma con un colore in meno)
Se invece la componiamo con gli sbrillosi viene 72 euro e manca sempre un ombretto. (ricordate quanto costava una di Inglot? Ecco, brand professionale batte low cost! Con Neve poi… volendo ci vengono fuori quasi 3 palette già composte e quasi due create ad hoc)

E naturalmente c’è da osservare la questione non da poco dell’ingombro, perché una palette è comoda quando te la puoi portare in giro senza ammazzartici per il peso o per le dimensioni… quella del peso dalla rete non sono in grado di quantificarla, ma una palette da 9 ombretti con le cialde così larghe già non risulta piccolissima… non oso pensare a che branda debba essere quella da 24!

Onestamente non so da dove venga l’idea che Kiko sia riuscita a fare una proposta economica perché la controtendenza che la vede proporre i refill ad un prezzo più alto rispetto a quello dei mono mi ha lasciata senza parole, ma con un sentore di presa per i fondelli non da poco in virtù dell’abbassamento della grammatura degli ombretti.
Spesso sento dire che Kiko alza i prezzi a ogni uscita, quando mi sembra che di base li mantenga abbastanza costanti da un bel po’ di tempo a questa parte; ma nel caso degli Infinity Eyeshadows mi sento di unirmi al coro perché qui siamo di fronte a un aumento unito a un sistema che vuole fare cerchio chiuso sui prodotti del brand e il tutto mi lascia con un grossissimo amaro in bocca.
Ancora una volta Kiko ha cercato di copiare gli altri prendendo spunti qui e lì senza riuscire a fare la differenza, ma anzi tralasciando elementi che potevano fare di un’uscita una grande proposta.
E io in negozio a levarmi i dubbi sulla pesantezza delle palette e sul sistema ci passerò, ma mi tengo strette le mie amatissime Z palette che mi danno tutta la libertà che ho sempre sognato coi refill ^^

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la mia Z palette d’ordinanza e l’arte del tetris con cialde di case diverse XD

Io ho detto la mia, voi che impressione ne avete avuto?
Siete già andati a sopralluogare in negozio?

Comments

  1. Ottimo post…
    aspettavo l’annuncio delle palette Kiko da quando hanno messo i teaser alla Star Wars… ho detto “oooh finalmente palette magnetiche a portata di mano e a un prezzo decente”. E invece no.
    Dopo la delusione della forma delle cialde e del peso degli ombretti (poco male, mai acquistato un mono kiko), la doppia delusione nel sapere che vanno ad incastro e non sono magnetiche (delusione pesantissima per me).

    Ciao ciao Kiko. Spero lo condividerai sulla loro pagina!

    ps, hai le didascalie invertite nelle due foto delle cialde Neve ;)
    Alis recently posted…My Top 5 I’m late/I can’t be bothered Products! [DramaTAG]My Profile

    • ah, per quanto riguarda i mono, leggevo ieri da loro che andranno fuori produzione solo quelli scontati.

      • ecco appunto XD
        pure a me faceva tanta gola l’idea di palette vuote a disposizione senza sbattermi, ma a queste condizioni… preferisco ordinarmi online l’ennesima Z palette ^^

        io ho dei mono Kiko che mi piacciono pure parecchio, e francamente qualcosa avrei potuto considerare di acquistarla senza quest’operazione (prima o poi ci sarà qualcosa che mi finirà e che necessiterà di un rimpiazzo…)

        non ci avevo pensato ma magari sì!

        lol non me ne ero accorta, ho infilato male le foto XDDDDD

        sui mono ne ero quasi certa ma siccome Kiko non fa mai comunicati su queste cose (e non ha neanche una sezione ultime chances tipo Neve!) non scrivo mai dando le cose per scontato…

  2. Sai cosa, a vedere il prezzo inizialmente mi son detta “Vabè ormai i soliti Kiko”, il problema effettivo è che poi vai a vedere che le altre case vendono a meno i refill, poi ci aggiungi che han tolto 1g… bè allora la fregatura sì che si vede.
    Le palette di per sé non costano molto secondo me, posto che la si riempia gradatamente (non è che bisogna comprarsi tutte e 24 le cialde assieme alla palette! La mia Neve l’ho riempita pianissima nel tempo, promozione dopo promozione :P), il vero problema come fai notare tu è che non sono magnetiche! E noi maniache del depotting cosa diamine ce ne facciamo? XD A meno che non sia smontabile la griglia, però anche così diventa più facile prendersi una Neve o una Zpalette e buonanotte… sono alquanto delusa -_-

    • Comunque oggi sono andata in sopralluogo e ad occhio le palette non mi sembravano smontabili, ho swatchato qualche ombretto nuovo a caso, in particolare opachi e francamente la pigmentazione mi è sembrata ottima, quel che è giusto è giusto… quelli coi glitterozzi però no, sono terribili, non colorano nulla e hanno dei pezzettoni O_o

      • La questione del “non bisogna comprarsi la palette tutta assieme” onestamente la condivido a metà. Nel senso che anche se spalmi i soldi sul lungo periodo, son sempre soldi che spendi. La cifra non cambia, non è che quando compri qualcosa a rate ti fanno lo sconto (anzi… a rate spesso ci sono gli interessi), e quella è una delle cose che frega tanto specie acquistando il low cost: vai 3 volte in negozio e spendi 10 euro… non è che il conto venga di meno, sempre 30 sono!
        Per cui il prezzo va calcolato nella sua globalità.

        • Infatti io ho specificato che le cialde Neve (visto che il mio esempio era fatto su quello) le ho comprate pian piano nel tempo promozione dopo promozione, ergo non pagandole mai il prezzo intero, tra i cialda party e omaggi vari, detto in soldoni. Quindi in verità sì, se non si è ingordi da accaparrarsi 24 ombretti subito (perché di questo si tratta) magari te li compri in saldo etc etc e allora sì che potrebbe pure convenire.
          Ovvio che non intendevo come l’hai messa tu, altrimenti certo che il prezzo quello è e quello rimane, pure spalmato su 18 mesi XD

  3. Ciao :)
    aspettavo il tuo intervento su questo tema!
    Personalmente continuo a pensare che più passi il tempo più la marca Kiko faccia delle scelte deludenti.
    Quest’ultima trovata l’apoteosi: scomode, enormi, care (si parla di Kiko suvvia!). Quanto vorrei che iniziassero a fare tutto ‘mini’: non me ne faccio nulla di 3 gr di ombretto a quel prezzo, meglio una misura più piccola di cialda che sia anche comoda da trasportare e delle palette scomponibili.
    Peccato io le guardavo con interesse, prima.

    • Kiko si sta assestando su una fetta di mercato poco esigente e che vuole essere illusa, imho.
      Può andare meglio poi con gli stranieri per l’effetto novità (sta puntando molto all’espansione fuori dal territorio italiano, alle inglesi manda pure i press samples… qui in Italia mai visti!), ma per noi che la conosciamo da tempo risulta qualcosa di ben diverso.

      Sai che piacerebbe anche a me? Amo tantissimo le cialde MAC perché sono piccole, nonostante tutto. Comunque usando una cialda di quel genere tutti i giorni meno di un anno e mezzo non mi dura, sicché… mi piacciono anche le Inglot perché anche se hanno più prodotto, con la loro forma prendono meno spazio.

      Anche io…

  4. il mio migliore amico lavora a stretto contatto con quelli di Kiko e da tempo gli domandavo come mai non facessero i refill dei loro ombretti. onestamente però mi aspettavo che il refill fosse la sola cialda del mono e che quindi costasse di meno. non so cosa abbiano in mente, davvero, a volte sembra che vivano fuori dal mondo °_°
    lisecharmel recently posted…Progetti di smaltimentoMy Profile

  5. Io sconsiglio di distruggere le palette Neve: la mia aveva un fiume di colla e con la griglia si è strappato pure il foglio magnetico così adesso ho in mano una schifezza. Speravo la palette di Kiko fosse magnetica così non compravo la z palette e invece ciccia. Io di ombretto Kiko ne ho uno, pensa te.

    • lo sconsiglio anche io ma per altri motivi, prima o poi scriverò il post di recensione comparativa tra palette per spiegare bene. però stando attenti il foglio magnetico non viene via e lo dico per esperienza personale :D

      io 4-5 ^^

  6. ciao, allora, la trovo una idea “buona” per le ragazze che girano poco sul web e non hanno ancora capito dove acquistare online le zpalette (ormai facilissime cmq da acquistare anche in Italia !!), cio che mi sembra piu negativo è il fatto (che volpi che sono quelli di kiko!!) che non siano magnetici ne palette ne ombretti refill, e percio siamo COSTRETTE ad abbinare i loro ombretti con le loro palette. Ho visto dal vivo gli ombretti Infinity, si sono carini, si mooolto setosi, si ci sono bei grigi, bei marroni e bei rosa, gli altri colori molto simili ai mono vecchi !!!
    Confermo che purtroppo Infinity sparkle fanno pieta’ …zero colore e tanti glitter. cmq una palette da 3 l ho ordinaro lo stesso perche ci tenevo a studiarmi questa novita’.

    • Infatti penso che il target primario sia la gente che gira poco sul web e che non può/non vuole sbattersi per acquistare altro. E che vuole illudersi dell’economicità, anche.

      Appena li vedrò live dirò cosa mi sembra di colori etc :D
      (sugli Infinity Sparkle lo pensavo perché negli anni Kiko ha cacciato tanti colori con perla libera con caratteristiche di base molto simili tra loro. Ecco perché subodoro che la presunta riformulazione sia solo una riproposta di prodotti con altro packaging, ma ovviamente non saprò mai la verità ^^ )

  7. Onestamente ho ben poca esperienza con palette e cialdine, le uniche che ho sono quelle di Neve Cosmetics, però quelle di Kiko non mi attirano, sia per le tua opinione e le altre già lette in giro, in più perchè anche a me la diminuizione della grammatura sembra una presa per fesse.. Kiko mi ha già persa come cliente in negozio grazie all’antipatia e supponenza delle sue commesse, di certo non mi riavrà online per questa tipologia di prodotto!
    Akira recently posted…#9 – E l’arte di ritrovarsi con due rossetti ugualiMy Profile

  8. Kitty-the-cat says:

    Premetto che non ho ancora visto nulla dal vivo neanch’io..concordo con te! In questo caso kiko ha cavalcato un’idea golosissima con modalità che non mi attirano(avrei preferito una palette “universale”) e alzando i prezzi dei mono..
    su questo aumento però aspetto a pronunciarmi definitivamente,magari la riformulazione merita..

    • Eh avesse fatto una palette universale avrebbe già vinto metà del mio cuore!

      Sulla riformulazione io sono scettica, spesso è il nome che le case cosmetiche danno al repackaging per giustificare le novità.

  9. Giuliana Andrea says:

    Miiii… un grammo in meno stesso prez zo? Onestiiiiiii
    Veniamo a cosa farei, non sono ancora molto abile a deportare ma con i mono Kiko me la son cavata alla grande, per cui linea classica del nuovo sistema ciaoooo.
    Non ne ho tanti e penso di avere i più interessanti per i miei colori preferiti, ma continuerei a guardar quelli! Poi non avendo Inglot amplierò in caso quando potrò vederli o con qualche Mac.
    Sopralluoghero’ per farmi un’idea degli sparkle, son curiosa, ma a quel prezzo ci dev’esser qlcs di particolare diciamocelo!!!

    • I mono Kiko si depottano da soli a momenti, so di gente che è riuscita a farlo anche senza calore, anche se io non ho mai provato perché dovrei comprarne uno di proposito e non mi pare il caso XD (specie perché ormai ho esaurito i colori interessanti per me!)

      Se capiti a Catania, Messina o posti con Inglot passaci del tempo, merita tanto.

    • Giuliana Andrea says:

      Sicuramente ci passo XD
      Devo vedere se a dicembre o gennaio nella città in cui faremo la riunione annuale c’è ;)

      • Giuliana Andrea says:

        Ciao cara, dal mio commento precedente ho depottato con successo perfino i blush della Mac, piano piano diventerò cintura nera XD
        E poi ho scoperto che c/o il Coin di Firenze,se il poco tempo me lo consentirà, a dicembre, mi aspetta un corner Inglot ;)

        • Giuliana Andrea says:

          Ah, per i nuovi mono Kiko,ci sarebbero un paio di sparkle di interessanti…ma 7 euro O_o

          • magari esce una promo! XD

            lol pure i fard? dove li hai messi? perché ho scoperto di recente che sono più alti degli ombretti e la cosa mi ha sconvolta…

            se c’è Inglot devi trovare il tempo di pastrocchiarti le mani come si deve, hanno UN SACCO di bella roba.
            Misato-san recently posted…Scroccoprova: Couleur Caramel – Correcteur de cernes (correttore)My Profile

            • Giuliana Andrea says:

              Ciao cara,ho ahimè speso un booootto per una griglia da blush Mac, la palette con griglia ombretti l’ho trovata in swap. Ora per via di una blogger di ns conoscenza ;) prenderei una z-palette coloratissima!
              Non vedo l’ora di pitturarmi allegramente fino ai gomiti XD

  10. Sob, nulla da fare: hai troppa esperienza! Paragonata alla tua, la mia overview fa abbastanza schifo -.-” mi rifarò xD tutto mestiere che entra!
    Btw, più ci penso più mi sembra che non abbiano avuto un’uscita felice. Il fatto è che discorsi come fai tu lo faranno sì e no un decimo della popolazione (forse meno), e kiko si rivolge al resto della clientela… vedremo come va
    Piper C recently posted…Piacere, Signore, benvenuto nella mia amorevole famiglia!My Profile

    • L’ho letta, ma il tuo post è diverso, è quello di una persona che è andata in negozio.
      Il mio è quello di qualcuno che deve essere convinto a passarci e che mentre fa il pari e dispari (che è l’espressione che si usa dalle mie parti per indicare il pro e il contro XD) fa considerazioni varie.

      Infatti non penso che ci sia molta gente che ragioni in questi termini ed è uno dei motivi che mi ha spinto a scrivere il post, per riassumere il mio pensiero e dar voce anche a chi fa due conti e non guarda solo all'”è nuovo, lo voglio!”

  11. “Trousse vuota con sistema riposizionabile FuFFaSystem” da UN posto. Wtf O_O?
    Prima forse anche di neve, tanti e tanti e taaaaanti anni fa (2006?), c’era anche la ArtDeco da Douglas, solo che si trovavano SOLO le cialde, perchè le palettine erano sempre finite >_>. E gli ombretti erano di qualità miserina per il 90%.
    Io l’avrei lasciata comunque, mi sono resa conto che con le palette componibili non mi trovo del tutto. Con le palette in generale, non mi trovo del tutto. Ho una spiccata (e fino a poco tempo fa, inconscia) preferenza per i mono XD.

    Ah, due cose: leggevo sul tuo facebook (che io non ho quindi risp qua) che parlavi di Laura Mercier… C’è anche alla COIN di Treviso, se a qualcuno interessa, da qualche settimana. Io volevo dare un occhio agli ombretti cremosi supermetallizzati. Su infernet avevo visto mercury che è un grigio/argento/lilla cromato che sembra bellerrimo, ma poi ho swatchato a destra e a sx e mi sono dimenticata -_-“… Gli ombretti in polvere devono essere ottimi, quelli che ho swatchato avevano una texture meravigliosa e soffice.
    Inoltre leggo che a Venezia arrivano a metà settembre i Retromatte OoO? Io le ho chiamate la settimana scorsa per farmi tenere da parte Palace Pedigreed della Indulge (ah, i bordeaux matte <3<3<3) e sta cosa credo non la sapessero ancora, dato che mi han detto che in teoria arrivavano il primo settembre. Che fortuna, dovevo andare oggi pomeriggio (poi mi sono addormentata), mi sono risparmiata un giro a vuoto ^___^!!!
    Ho una mezza idea che ci sia uno dei retromatte che mi porterò via…Vuoi indovinare ;)?

    • da un posto a onor di cronaca la fa anche Inglot da un po’ di tempo. Però mi fa veramente ridere, cioè mi compro un mono e pace scusassero XD

      io ArtDeco non ho mai avuto la possibilità di vederla live… prima c’era anche un sistema di Madina ma quando Percassi ha acquisito il marchio ha messo fuori produzione tutto, pertanto ho ritenuto di evitare di parlarne… purtroppo Madina era un bel brand ma col nuovo padrone lo stanno uccidendo D:

      Io sono stata un’amante dei mono per anni, principalmente per la loro caratteristica di poter essere scelti personalmente. nelle palette preconfezionate c’è SEMPRE almeno un tono che non mi piace/non userei.
      Però da quando mi son messa a depottare ho scoperto che uso molto di più i miei mono, averli tutti vicino me li fa trovare subito, non devo ravanare tra le scatole, ed è bellissimo!

      Lo sapevo, l’aveva scoperto Dotted Around (che se non conosci… seguila, ha un blog che apprezzeresti) e io da allora mi chiedevo se avessero acquisito il marchio per il resto d’Italia. A Roma a San Giovanni non l’ho notata (ma ormai è passato quasi un mese!), a Napoli l’han messa all’ingresso, a destra ha Inglot e a sinistra MAC, è impossibile non vederla XDDDDDD

      alura arrivati son arrivati a Napoli ma non li espongono, non li vendono e non hanno i tester. Ero andata carica di rossetti per le comparazioni T_T
      No dimmelo XD io ho preso Flat all fabolous (ovviamente) ma ne vorrei vedere bene altri due.

      • Inglot è quasi un anno che non la vedo ç_ç, la più vicina è in centro a Mestre, che è fuori da ogni mia rotta, per cui dovrei andare li appositamente (pigriziaaaaa -____________-“)… Dotted l’ho già sentita nominare, e l’ho anche letta qualche volta, ma per la ricchezza e assiduità di post sono iscritta solo al tuo blog (e a Klaire de Lys+altri inglesi o mmerigani) e per tutti gli altri, italiani e non, vado e vengo, ma ce li ho inseriti tra i preferiti =)…
        A me i mono piacciono perchè’ mi permettono di fare “pescate alla cieca”, che è una cosa che amo profondamente fare per variare e usare un po’ di tutto (perchè io prenderei in mano sempre gli stessi colori) e perchè mi diverte, ha un che di “sfida” *-*…
        Il rossetto che voglio è lo stesso, il FoF XD…Mi ispira perchè sembra più un magenta che un fuchsia vero e proprio (e i magenta sono gli unici quasi-fuchsia che mi stanno bene XD)… Dagli swatch che ho visto in giro mi ispira perchè ha una base più cupa nonostante sia un colore brillante, che è ciò su cui baso la mia speranza…Pur essendo matte non sembra piatto, ma complesso… Mi ispirava inizialmente anche fixed on drama, ma boh, non sono convinta…

        • pigrizia sì, pure per me la più vicina non è vicina ma a un’ora di treno e un po’ di metro con un cambio di mezzo XD

          sono onorata!
          secondo me ci sono vari blog italiani che meritano e uno è il suo, scrive bene, fotografa altrettanto bene e si occupa di vari brand semi-ignorati dal pubblico nostrano…

          io riesco a farlo anche con le palette ^^ nonché col minerale :D
          però mi torna molto comodo avere una palette con tutti i colori che uso più spesso perché se sono di fretta prendo lei, se viaggio prendo o pesco da lei e ho risolto…

          nu, non è cupo XD e su di me è meno scuro che, per esempio, nella foto promozionale.
          ha dentro del magenta e una punta violacea, è bello!
          Se riesco a capire se mi piacciono le comparazioni che ho fatto potrei fare un post di prime impressioni per fine settimana…

          Fixed on drama = Diva, sapevilo XD

          • Nono, a me piace proprio spegnere la luce prima di andare a dormire e letteralmente pescare 3 colori a caso (a cui posso eventualmente aggiungerne un altro o altri due XD) e vedere cosa riesco a tirare fuori da abbinamenti puramente casuali (che a volta sono fuori da ogni crisma XD)… Con una palette intera a disposizione mi verrebbe naturale scegliere abbinamenti o comunque abbinare i colori in maniera sensata o armoniosa, e questo vanifica la mia passione per il caso. E il caos =).
            Per viaggiare si, sono comode…anche io in quel caso qualche palette me la trascino dietro.

            Beh, che non fosse così scuro lo immaginavo, rebel nelle promo sembrava molto più chiaro ad esempio, su di me è molto più scuro e molto più berry…temevo fosse molto falsato XD…
            In ogni caso anche su specktra avevo intravisto del violaceo e del magenta, e sono proprio loro che mi hanno spinto a tentare XD..

  12. mi sa che per quanto mi riguarda non vale la pena nemmeno andarle a guardare… dalla rete sono ben diverse da come le immaginavo ç_ç

    erano incuriosita perché ho depottato tutte le palette neve che avevo e dove stanno ora non sono pratiche… uffa.
    shoppingandreviews recently posted…Prodotti finiti di Agosto 2013My Profile

    • io ci passo appena mi trovo in centro, ma andarci di proposito vuol dire nutrire un interesse che in me non s’è generato…

      dove le hai messe?
      io solo la duochromes ho lasciato così com’era…

  13. onestamente ho sorriso anch’io nel’immaginarmi la palette da 24 ombretti, a fini professionali avrebbe anche senso ma Kiko non ha una qualità professionale, poi se questi nuovi ombretti sono eccellenti non lo so.
    Capisco il non voler fare palette universali, in fondo anche inglot ha adottato la stessa politica, ma è assurdo venderli allo stesso prezzo di quelli con il packaging.
    Io mi apsettavo che facessero cialdine più piccole, poco più grandi delle Mac, e le vendessero a 2.50€ o 3€, già sarebbe stato più sensato come discorso: facili da collezionare e pratiche da portare i giro
    Annalisa recently posted…Nuovi rossetti retro matte di Mac: Swatches e prime impressioniMy Profile

    • io non faccio neanche discorsi di professionalità devo dire perché credo che anche per un mua portarsi dietro un palettone possa essere scomodo… anche perché mica gli servono solo gli ombretti per andare in giro XD

      Inglot sì e no, perché nel momento in cui i refill te li puoi mettere anche in altre palette hai svoltato. Un po’ come MAC, che già con le palette vecchie aveva la griglia ma era facile da rimuovere.

      bingo.

  14. tizianapietanza says:

    sempre perfetta e utile XD a me sembrano una fregatura!

  15. kiko continua a rappresentare un luogo dove una ragazza inesperta ha la sensazione di risparmiare. a parte le matite occhi che trovo assolutamente dignitose, facendo una lista mentale degli acquisti fatti da kiko alla fine i soldi ‘risparmiati’ si sono tradotti in prodotti che non ho potuto utilizzare per vari motivi (resa o addirittura deperibilità ). questo mi da fastidio : bisogna per forza prendere in giro il cliente disinformato, giovane o semplicemente non professionista? e’ una idea di commercio antica e superata. onestamente spero che le palette restino invendute così che cominciano a lavorare sulla qualità (i miei occhi allergici ringraziano). Ci farò un post!!

  16. Commento fondamentale: ottimo post sui tuoi visti dalla rete prendo sempre appunti!! <3
    claudiaserpe recently posted…Libri finiti ad Agosto #2666 di Roberto Bolaño.My Profile

    • rispondo a entrambi i commenti qui per ovvi motivi… grazie, son contenta se questo genere di post risulta utile ^^

      anche io ho la sensazione che sia così purtroppo, la sensazione è quella, ma i numeri lasciano riflettere.

      io prima o poi potrei pensare di fare un like or not anche per Kiko, non ho preso enormi sole facendo un pro e un contro, è semplicemente un marchio come un altro: ha punti di forza e altri di debolezza.

  17. Si legge un po’ di astio nella sezione UD… Lo capirei se fosse solo per la questione depot, ma mi sa che non è solo per quello. La “modica cifra” degli UD è la stessa di ombretti di altri marchi. A mio parere la riformulazione c’è stata, perché di media risultano più setosi e scriventi dei vecchi mono (ne ho due), sia in negozio sia a casa quando te li applichi addosso. E resistono anche 14 ore addosso senza andare nelle pieghe. Possiedo altri ombretti dello stesso range di prezzo (Too Faced), ma che non scrivono neanche se li minacci di gettarli da un grattacielo. Se non fosse che sono regali, in casa mia non esisterebbero.
    L’ombretto inserito nelle componibili non è sempre lo stesso, ogni componibile vuota che viene lanciata è diversa (ce ne sono da sei e da quattro posti, di cui uno è spesso occupato) e l’ombretto inserito può essere lo stesso come no – ne ho viste in vendita di vuote per davvero.
    Mai letto di qualcuno a cui questo sistema piace, comunque. A me onestamente piace solo la scatola, e gli ombretti preferisco tenerli per conto loro (tanto ne ho solo uno e non credo avrà fratelli).
    C’è poco da fare, il metodo di Neve è pressocché il migliore, perché le cialde si possono adattare in molte palette diverse, anche in quelle scrause prese da ebay. Anche se sento di voler spendere una parola per le cialde Yabi. Le vendono solo in refill e le cialdine sono minuscole e durano una vita. Se non si vuole usare la loro palette minuscola che ne tiene settordicimila, stanno comunque in qualsiasi magnetica e ci navigano pure con comodità. Prima o poi le vorrei provare.
    Ere Kanezawa recently posted…Kiko 376 Rosa ConfettoMy Profile

    • che io non ami alcune politiche di Urban Decay è storia nota, ma come ho spiegato nell’articolo non mi piace la loro trovata perché è esattamente quella di Kiko. in versione più cara perché il posizionamento del brand è diverso.
      Quali altri brand della stessa fascia di prezzo propongono finti refill, da poter posizionare solo in palette del marchio proprietario, allo stesso prezzo dei mono? Io non ne conosco ma se tu hai nomi illuminami che c’è sempre da imparare :D

      Se si parla di palette e refill è intuile andare a chiamare in causa altri brand che fanno solo ombretti mono, perché si va palesemente ot.
      Quindi se vogliamo rimanere it (e sì, io voglio rimanere it o avrei impostato diversamente l’articolo parlando di tutti i mono del mondo XDDDD) cosa c’entra Too Faced?
      Non mi risulta che abbia un sistema di palette componibili di sorta.

      Questione riformulazione: ho dei mono UD anche io, ho delle palette vecchie e altre nuove. Di base la qualità mi sembra sempre la stessa, mediamente buoni erano prima e mediamente buoni sono adesso anche se qualche grossa sola l’ho avuta.
      ma questo NON è un post su Urban Decay, se non si fosse capito… viene citata in funzione di Kiko, sarebbe carino parlare di Kiko e fare paragoni col brand che ha scatenato la stesura del post stesso.

      In Italia stando al sito Sephora c’è solo quella da 4. Al lancio si parlò solo di quella da 6 (la 4 è un’aggiunta) e ho sempre sentito parlare in quei termini. Ma comunque il succo resta sempre che UD, come Kiko, non fa i refill e ti impone le sue palette, prendere o lasciare.
      Io lascio in entrambi i casi.

      Il Neve è il più economico, ma è analogo al MAC e all’Inglot.

      Yabi non la cito perché ho preferito focalizzare l’attenzione su marchi discretamente conosciuti e reperibili in negozi fisici dove si possa andare a toccare con mano ciò di cui sto parlando. L’utente medio esaltato dalla proposta Kiko che c’è online (è un visti dalla rete, questo) facile che abbia sentito nominare gli altri brand che cito… Yabi è un bel po’ meno nota.

      • So bene che il post è impostato su un altro schema, ma visto che la maggior parte delle osservazioni sono oggettive era fine a se stesso dire “sì A è proprio così” e “B fa proprio schifo come sistema”.
        Vedendo invece una deriva soggettiva in quel particolare paragrafo, ho detto la mia perché c’era potenzialmente da discutere in modo costruttivo. Andare leggermente OT in un commento è ben diverso che andare OT in un forum, dove tutti si beccano i post altrui, e nessuno si sente obbligato a rispondere tranne l’autore del post, ovviamente.
        Quindi ho risposto alle tue dubbiose virgolette sul modico prezzo e sulla riformulazione, perché lì sì che la pensiamo in modo diverso.
        In fin dei conti non mi sono messa a parlare del tempo o di qualcosa di completamente diverso, né ho parlato di mono in modo così centrale… Il Too Faced viene dal discorso non dei mono, quanto del prezzo legato alla qualità visto che hai messo il dubbio anche sulla formulazione degli UD, cosa che nella mia piccola esperienza invece avevo trovato veritiera. Chi legge tra le righe o conosce il valore della punteggiatura può benissimo pensare che l’ironia sul prezzo sia anche legata al dubbio sulla formulazione (pubblicità ingannevole?) e che in ogni caso la marca in generale, per motivi vari non spiegati ma sottintesi, non meriti quei soldi. È un modo abbastanza nascosto di esprimere la propria opinione.
        Vedo poi che chi depotta non si ferma di fronte all’imposizione vera o presunta della marca di tenere tutto nei mono o nelle palette. Dipende dall’esigenza che il consumatore sente di avere: se pensi di voler depottare in palette ti senti costretta nel loro sistema, sennò bè… anche no altrimenti avrei dovuto prendere uno dei loro scatolotti da quattro.
        Del fatto che non considero le tre marche Neve, Inglot e Mac sullo stesso piano evidentemente parleremo altrove perché la mia considerazione sarebbe nuovamente “ot”!
        Sulla Yabi, bè speravo di poter disquisire con te su di loro per capire se li conoscevi :>

        Sull’ot e it non posso non notare che qui sul tuo blog sei rigida, ma sul mio non lo sei sempre stata, quindi non capisco l’accanimento…
        Ere Kanezawa recently posted…Kiko 376 Rosa ConfettoMy Profile

        • non mi sembra di aver detto da nessuna parte che un sistema sia ottimo e l’altro faccia schifo. Ho presentato dati oggettivi (nel limite di quanto possono esserlo, ovvio) e poi ho espresso la mia opinione personale, sul mio blog.
          Non mi piacciono le cartelle stampa, per cui qui se scrivo qualcosa c’è sempre la mia opinione di mezzo, i miei visti dalla rete sono impostati tutti così.

          Il modico virgolettato viene dal principio secondo il quale se consideriamo quegli ombretti come refill (vista la doppia natura) sono i più costosi tra tutti quelli citati, semplicemente.

          Credo di aver sottolineato più volte nell’articolo e nei commenti che a mio avviso Kiko ha tralasciato una FETTA di mercato. Non ho mai detto che noi depottatori siamo gli unici esseri degni di esistere, ma visto che per i non depottatori ci han pensato già loro, per la mia categoria parlo io.

          Comunque ti stai attaccando a un capello caduto: diventa un commento ot nel momento in cui scrivi righe e righe e non parli mai dell’argomento principale che è Kiko. Mi fai notare il notissimo astio nei confronti di UD (che è analogo a quello che ho per Kiko XDDDDD), ma non mi dici niente di Kiko.
          Non mi sembra strano essere incuriosita da cosa pensino i miei lettori dell’argomento principe del contendere, altrimenti i commenti sarebbero disabilitati.
          Accanimento zero e mi spiace che sia percepito come tale.

          Io non ritengo che siano marchi sullo stesso livello per vari motivi (non ultimo il posizionamento di mercato: chi si pone come brand professionale – aka MAC e Inglot – ha un’impostazione diversa dagli altri… ho pure tralasciato MUFE, tra l’altro, vendono refill anche loro ma in Italia sono di reperimento complicatissimo, tipo che li trovi a Milano e Bologna e mi pare stop, per cui li ho considerati tipo marchio online e amen), ma siccome ho letto tanti, ma tanti commenti che parlano di come la proposta sia simile a quella di MAC il confronto scatta per forza di cose… con pro e contro del caso.

          Infine Yabi… puoi chiedere eh, ma ti ho spiegato perché l’ho lasciato fuori dal cucuzzaro… a livello economico è piuttosto interessante, le cialde costano poco e ci sono diversi siti dove reperirle anche con sconti buoni di tanto in tanto (una volta avevo collezionato bookmarks anche di swatches, un paio di anni fa li vedevo usare moltissimo da alcuni mua che seguo/seguivo, in primis dalle Pixiewoo); il grande limite dal mio punto di vista è che i colori dovremmo sceglierli online… è questo che mi ha sempre fermato dal fare un ordine onestamente.
          (ora come ora vabbé non lo farei anche perché ho molti più colori rispetto a quanti possa permettermi di usare)

  18. dico solo una cosa…. Bah… :-/
    non vale la pena e mi sembra, come ho già detto solo un modo per farmi comprare altri ombretti uguali a quelli che ho già solo perchè posso metterli in una palette tutti insieme.
    Questi sono a mio avviso modi per attrarre una nuova clientela più che per tenersi quella che di makeup ne sa due virgole in più. I sistemi liberi come Z palette, Mac Pro Palette e anche Madina sono quelli più orientati a chi di makeup ne ha già comprato e non a chi deve comprarlo e sono gli unici che mi attraggono davvero.
    In sostanza più Refill, più depottaggio, più palette magnetiche libere!!
    Manuki recently posted…Review Clarisonic Plus: tre mesi di utilizzo.My Profile

    • bingo. e comunque quelli che già hai sono depottabili. In palette che non sono le loro (e questo fa ridere, datemi almeno la possibilità di usarle per I VOSTRI)… sicché… XDDDDD

      idem, e anche per buttare polvere negli occhi ^^

      Madina non l’ho citata perché da quel che mi risulta (e il sito ufficiale conferma) con l’entrata in Percassi le cialde sono state eliminate tutte… palette vuota inclusa. D:
      Non riesco ad entrarci da mesi ma il fatto che non si senta mai parlare del brand e che abbiano chiuso quel paio di punti vendita fuori Milano che avevano fa pensare che i bergamaschi se la siano comprata per ucciderla… D:

  19. quando sono andata da kiko l’ultima volta ero di frettissima perché dovevo prendere il treno quindi ho dato un’occhiata veloce, di primo acchito le palette non sembravano malaccio, poi però leggendo il tuo e altri post in merito vengo a scoprire che 1-hanno tolto un grammo di prodotto mantenendo lo stesso prezzo (e facendo pagare di più per giunta gli infinity sparkle.. eh già gli sbrillini costano <_<) 2-in queste palette non si possono inserire gli ombretti vecchi; 3-facendo la somma di palette+ombretti vengono a costare di più di altre marche; 4-le palette sono veramente grandi e ingombranti (anche se a vederle sembravano fatte di plastica leggera)

    Ma che bella presa per i fondelli!

    Non che io avessi intenzione di acquistare i loro "nuovi" ombretti e/o palette dato che per quel che mi riguarda sono troppo grandi -amo gli ombretti MAC anche per la loro misura- e poco performanti e le palette a incastro le trovo scomode, ma è il principio in sé che mi urta.
    Chissà quante si faranno abbindolare dalla novità :/
    laura palmer recently posted…THE LOOK: GRAPHIC PURPLE MEETS PINKMy Profile

    • devo andare a sentirle per il peso, però anche con quello ridotto al minimo, l’ingombro… se hai cialde grandi non lo puoi fisicamente eliminare.

      io lo ammetto, vorrei solo ombretti come i MAC o al massimo come gli Inglot, anche con le palettine piccole piccole come le Sephora arrivate da noi riesco a infilarvi dentro molti colori!
      L’ultima volta che son stata via per il mio compleanno me ne son dovuta portare due perché nella seconda c’erano 4 cialde grandi (di cui 3 da usare anche come fard)… e lo spazio era finito.

  20. Concordo con il sentimento di “presa in giro”, perché mi sembra ridicolo offrire un prodotto refill con quantità minore, soprattutto quando in generale i refill costano meno.
    Per quanto riguarda cialde non magnetiche, io risolvo con un nastro magnetico biadesivo che ho comprato al supermercato (1 euro per 25 metri, non lo finirò mai); con quello sto usando come palette le scatoline porta assorbenti che davano in omaggio un po’ di tempo fa.
    Valentina NailPolishArmy recently posted…Holothon: Catherine Arley 800My Profile

    • esattamente ^^
      e tra l’altro di solito hanno pure lo stesso quantitativo di prodotto ^^

      soluzioni ce ne sono varie e vaste in realtà, io ho un foglio magnetico reperito dal ferramenta ma anche gli adesivi magnetici delle Z palette che amo tantissimo perché non fanno strato per niente… ma i refill, di solito, sono magnetici a meno di non voler imporre la propria palette. E torniamo a bomba XD

  21. Ciao!
    Intanto complimenti per il post, molto pertinente e puntuale.
    Ho appena postato un articolo su questa novità, meno dettagliato del tuo e più tarato sul fatto che li ho visti ieri in negozio.
    Gli ombretti mi son piaciuti, anche le palette, anche se sono grandi e certamente non economiche.
    Per come sono fatta io, poco paziente a depottare gli ombretti e a piazzarli magneticamente qua e là, la soluzione monomarca non dispiace.
    Certo alcune tue considerazioni non fanno una piega.
    L’Esteta recently posted…Quick post: KIKO Infinity eyeshadow.My Profile

    • grazie :D

      personalmente parlando preferisco spaziare tra marchi per avere i colori che davvero mi ispirano anziché il monomarca dove devo accontentarmi di ciò che offre il convento.
      Per di più le Kiko te le devi comunque montare… alla fine il depotting è un lavoro di una volta, e poi il resto è tutta comodità (parola di una che prima di farlo non lo capiva e che ha sempre amato i mono..)

  22. Da quando ho scoperto le Z palette ho deciso che comprerò solo loro, costano una mazzaata sulle rotule ma son resistenti e il coperchio trasparente è davvero utile *_* forse potrei fare un pensiero sulla piccola di MAC -per via dello sconto della mia amica :3 – ma devo rifletterci,avendo già fatto secchi ottantordici ombretti non mi va di buttare alle ortiche altri soldi su una palette farlocca.
    A parte questo io proporrei una standing ovation per questa frase “Spesso sento dire che Kiko alza i prezzi a ogni uscita, quando mi sembra che di base li mantenga abbastanza costanti da un bel po’ di tempo a questa parte; ma nel caso degli Infinity Eyeshadows mi sento di unirmi al coro”. *___*
    Chiara recently posted…Sugarpill ~ Loose eyeshadow in Absinthe & StellaMy Profile

    • in realtà non costano neanche tantissimo-issimo, specie se riesci ad ammortizzare le spese di spedizione. Voglio dire, tra la quindicina di euro delle robe da 24 di Kiko e i meno di 20 per una Z palette… ecco XD (ok sono di parte perché le amo tantissimo XD)
      Considera che esiste anche la Z palette piccola!
      Io ne ho una sola dove tengo i rossetti in cialda…

      E’ paradossale, ma stavolta l’ho sentito dire pochissimo.

  23. Molto interessante, da giorni rimuginavo proprio su questa cosa e dal tuo post le mie ipotesi sembrano essere esatte. Talmente interessante che ho condiviso il tuo post sulla mia pagina Fb.
    Complimentissimi, come sempre per i tuoi interessantissimi post!
    MaryC. recently posted…Multifunzione: realmente utili o solo un abbaglio?My Profile

  24. Solo tu potevi farmi un articolo del genere, fantastico :D!!
    Io le ho viste in negozio, sono carine a primo impatto, ma riflettendoci non ne vale proprio la pena.
    E’ escluso che ne compri una, per riempirla esclusivamente di ombretti Kiko.
    E poi questi comportamenti furbacchioni (sistema a incastro, prodotto in meno) mi infastidiscono alla grande. Da sempre sono un pò in lotta con Kiko, perchè invece ho sempre pensato anche io che coi prezzi avessero iniziato ad esagerare già tempo fa; ora continuano con le furbate e mi danno sempre un colpo in più per disamorarmi di tutti i loro prodotti…
    Invece sono sempre più orientata sulle palette di Neve e sono curiosa di sapere perchè sconsigli di togliere la griglia :).
    Le Z dovrò pensarci, ma sicuramente sarebbero la scelta migliore (io poi ho sempre il problema degli acquisti in internet per ora).
    Comunque per concludere: che delusione!!

    • stavolta rispondo a pezzi che pure il tuo è lungo XD

      secondo me come prezzi Kiko non è male, a volte nelle limited c’è qualcosa di troppo, ma penso sia fatto in modo da beccare sia i frettolosi sia chi aspetta i saldi… perché il rientro economico per una ditta è pensato per non perderci, e così anche scontando del 50% gliela fanno. Sta al cliente decidere con calma cosa vuole, se vuole essere calmo ovvio!
      (anche perché le loro le sono diverse, che so, da quelle di MAC, per cui proprio la corsa al pezzo ha poco senso, a mio avviso)

      Per le palette Neve è semplice: il magnete della palette in sé non è granché, per cui visto che spesso non è fortissimo neanche quello degli ombretti, quelli ballano.
      Preferisco decisamente le Z palette, se hai problemi di acquisti in internet ci si può sempre organizzare, lo sai sì?

  25. Che poi, specifichiamo. Per me il sistema a incastro è furbacchione perchè ti impone un comportamento; capisco benissimo la logica di mercato che c’è dietro, ma il punto è che non la condivido. Ergo diventa per me un comportamento furbo, subdolo.
    E anche incomprensibile! Come ben dici si sono eliminati da una fetta di mercato con le proprie mani. Se è vero che tutto il sistema è rivolto a persone non addentrate nel settore (e direi di sì), comunque non ha senso escludere chi, addentrato, lo è: la magneticità della palette di certo non avrebbe spaventato ragazze poco avvezze, no??
    Sicuramente anche Neve e compagnia (Neve poi è la più attinente, per quel che riguarda il discorso target=non professionista), non producono palette sperando che vengano poi acquistati prodotti rivali, ma il fatto stesso di renderle magnetiche ne offre la possibilità, e rendono contenta e attirano molta più clientela. Si prendono più mosche col miele!
    Inoltre, anche se le palette Kiko fossero state comprate per mettere ombretti di altre marche, sarebbe stato comunque un introito per loro.
    Il tutto mi fa pensare solo a una coercizione mascherata da ‘regalo’ alle clienti.
    Avrebbero potuto benissimo accontentare sia depottatrici d’annata, che persone in generale poco interessate all’ambiente make up. Avrebbero potuto attuare una politica pulita e cristallina. Invece il messaggio che ne risulta è: o ti fidelizzi completamente, o io non ti do nulla. Mi sembra assurdo, e me la fa scadere come azienda.

    E sì, sulla palette da un posto, sono rimasta tra lo sbigottito e l’ilare anche io :’D!
    Mentre per quella da 24, fosse stata utilizzabile, avrei potuto fare un pensiero. Non per portarla in giro, ma per tenere tutti (bhè, io non l’avrei mai riempita, per questo parlo così) i colori insieme. Per me sarebbe stata utile, in quanto posseggo pochi ombretti e mi piacerebbe averli tutti uniti (i presenti e i futuri).
    P.S.
    Un attimo fuori tema: tempo fa sono tornata al negozio Inglot dove andammo tutte insieme, e la ragazza che lavora lì ti saluta :)!

    • esattamente.
      capire una logica di mercato non vuol dire doverla apprezzare pure ecco XD

      c’è da dire che se il target probabilmente è quello, fa un po’ ridere che parlino di professionale… è sicuramente un termine utilizzato come specchietto per le allodole, almeno finché un professionista non ci fa caso però XD

      esattamente. anche perché dubito che Neve venda le palette vuote senza cialde pensando: “ammazza che stronzata abbiamo fatto”… Pensandole vuote è impensabile che non abbiano puntato anche a chi non gli avrebbe comprato 10 cialde per riempirle ^^ (son sempre soldi…)

      come dicevo forse in qualche altro commento in tempi relativamente recenti quella da 1 l’ha fatta anche Inglot ma a me pare comunque una cacchiata… ^^
      (anche se in Italia i mono non li vendono)

      Francesca? che carina :D grazie!

  26. Un salto l’ho fatto in negozio, e quello che mi viene da dire è che gli sparkle purtroppo non hanno una grande qualità (x essere gentili): quando li prelevi col dito pensi “accidenti, che scrivenza!” quando però swatchi sulla mano rimane una timidissima striscia di colore, e il polpastrello invece è ancora zeppo di colore.
    X il resto non essendo magnetiche nè le cialde nè le palette, x quando mi riguarda il mio già poco interesse verso gli ombretti kiko della linea permanente è ancora + tiepido (praticamente gelato!).

  27. Mi hai chiarito abbastanza le idee, anche se devo confessare che l’uscita mi aveva lasciata piuttosto fredda già in partenza…
    Comunque la tua Z palette è mitica!
    Federica recently posted…Dreamin’ of… SardegnaMy Profile

  28. E’ da un bel po’ che non compro più ombretti singoli perché per comodità preferisco le palette, inoltre tra i marchi reperibili qui da me (Kiko, Wjcon e quelle classiche tipo L’Oreal, Pupa ecc) non ci sono grandi cose che mi attirano esclusion fatta per gli ombretti Neve, quindi questa novità di Kiko mi ha lasciata alquanto indifferente, ho dato uno sguardo ma non c’è nulla che mi cattura, al massimo potrei prendere la palette vuota per mettere quelli che avevo depottato visto che dove stanno mi rimane scomodo ma dovrei prendere la più grande perché pur avendo fatto pulizia ed aver tolto colori che tanto ho nelle varie palette sleek me ne serve una che ne possa contenere 20 quindi boh non se scegliere quella grande di Kiko comprarne due vuote di Neve o buttarmi direttamente sulle Z palette visto che guardando le tue ci dovrebbero entrare bene, non so che fare!
    Patri – LAismydream recently posted…Review – Diavoli a fior di pelle LushMy Profile

  29. E non dimentichiamo che, prima di KIKO, c’è stata anche MUA (MakeUp Academy) con la sua collezione “Fashionista”: http://www.muastore.co.uk/index.php/fashionista-1?cat=170
    Le loro palette le ho trovate ottime, di buona fattura, con uno specchio di generose dimensioni e con l’idea geniale di fare la finestrella sotto gli alloggiamenti degli ombretti per far vedere di che ombretto abbiamo bisogno o quale abbiamo utilizzato senza staccarlo ogni volta. Vero che, a volte, se una ha già tanti ombretti, preferirebbe palette magnetiche per il depotting, ma se proprio devo scegliere una palette a clic, preferisco quelle di MUA.
    Infine, anche Sephora aveva lanciato le sue palettine, magnetiche nel suo caso, quindi direi che KIKO è arrivata per ultima e, sinceramente, ha fatto il lavoro peggiore: sono palette ingombranti, costose, di plastica non eccezionale e, soprattutto, sono PRIVE DI SPECCHIO!! A parte la palette da 1 posto (che già chiamarla “palette” non sarebbe corretto), tutte le altre non hanno lo specchietto. Ma che senso ha?? Mah…

    • MUA non la considero per i motivi espressi in altri commenti: marchio non reperibile in Italia se non online, ho preferito focalizzare l’attenzione su ciò che possiamo anche toccare con mano e che conosco anche bene.

      Sephora invece l’ho ignorata per una questione di limite suo: palette non vendibili singolarmente, in Italia sono arrivate solo quelle da 3/4 ombretti a seconda che tu levi il pezzetto con la chiave… ma ci poteva stare.

      La questione specchio è del tutto soggettiva: neanche Inglot lo offre, idem MAC (entrambi marchi professionali). E neanche Neve. XDDDD
      Per dire, le mie palette vuote preferite sono le Z palette che hanno il coperchio trasparente proprio!
      Misato-san recently posted…Paciugopedia #3 – E’ il trucco per me… fatto apposta per me!My Profile

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