Lush – Maschera Fresca Don’t look at me Review

Era dai tempi di Sottobosco (review qui) che non provavo una maschera fresca di Lush… stavolta ci sono andata coi piedi di piombo, prima campioncino (qui) poi… “back to Lush”, per quanto fossi piacevolmente stupita dalla resa del prodotto ho deciso comunque che i miei 5 vuoti erano ciò che mi avrebbe dato il coraggio di provarci seriamente.
Già lo sapete dal recente post di prodotti finiti (qui) che non mi sono pentita…

Lush - Don't look at me (maschera fresca)

Info fondamentali
Maschera fresca commercializzata da Lush in tutte le sue botteghe (fisiche e online al prezzo di 10,25 euro per 75 grammi.
(sito ufficiale)
E’ possibile averla gratuitamente riportando in negozio 5 barattoli neri vuoti (e purtroppo solo quelli!)

Impressioni generali
Don’t look at me! fa parte dell’ultima infornata “grande” di prodotti Lush avvenuta un annetto fa circa, quella arrivata direttamente sotto l’egida del famoso negozio di Oxford Street e senza adattamento dei nomi per il nostro mercato.
Ha un nome buffissimo (“Non guardarmi!”) che gioca col suo aspetto bizzarro: è bluastra (non a caso si è guadagnata il soprannome di maschera puffa dalla Violetta dorata) e granulosa per via della presenza di riso macinato al suo interno e ciò la rende adatta al doppio utilizzo di maschera e scrub.
I granelli sulla pelle si sentono e per una pelle delicata e sensibile (tipo la mia!) sono quasi al limite dell’utilizzabile, ma non arrivano per fortuna mai a “grattare” troppo l’epidermide… personalmente parlando preferisco effetti esfolianti un po’ meno vigorosi (tipo quello che si può avere da Maisenza/Let the good time roll – recensione qui) ma comunque sfruttata con una cadenza settimanale non presenta effetti collaterali.

A me ai tempi ha attirato per questa sua caratteristica e per il caolino in primissima posizione in inci, le sue proprietà assorbenti hanno spesso buoni effetti sulla mia pelle e anche nel caso di Don’t look at me si è rivelato una scelta positiva.
L’odore di Don’t look at me di Lush è chiaramente di limone; il succo di tale agrume è un altro degli elementi portanti dell’inci ed era forse quello che mi perplimeva maggiormente perché temevo risultasse nel complesso troppo astringente… e invece no, l’effetto di Don’t look at me sulla mia pelle è quello di farla apparire più liscia e compatta senza però prosciugarla, il che avendola utilizzata tra giugno e agosto in un momento in cui mi stavo “normalizzando” rispetto alla secchezza estrema sperimentata tra aprile e maggio è stato anche piacevole.

La mia modalità di utilizzo di questa maschera fresca di Lush è stata molto classica: una volta a settimana bagnavo il mio viso con acqua tiepida e poi stendevo una buona quantità di prodotto su tutta la superficie evitando occhi, loro contorno e le labbra.
La lasciavo in posa anche 20 minuti per ottenere che si seccasse il giusto, poi la rimuovevo con la “solita” spugna konjac perché con le sole mani mi sembrava di avere una sorta di patina residua abbastanza fastidiosa.
L’unica accortezza che dovevo avere era di non farla seccare eccessivamente, pena il distaccamento di pezzetti della stessa, ma il problema in sé risulta davvero marginale.

Come mi è capitato con tantissimi altri prodotti Lush anche Don’t look at me l’ho terminata ampiamente fuori PAO perché al ritmo di un’applicazione a settimana per me non c’è verso di far fuori ben 75ml di prodotto ma non è andata a male per tale motivo; devo aggiungere per completezza che si è fatta anche alcune ore fuori dal frigorifero perché nella mia città natale hanno chiuso lo storico punto vendita che aveva quasi 3 lustri e quindi l’ho presa ben lontano da qui.
Devo dire che alle volte il pao dei prodotti Lush mi sembra persino troppo “prudente”.

…in definitiva
La maschera fresca Don’t look at me di Lush mi è piaciuta parecchio: ha un doppio utilizzo perché è anche esfoliante, è efficace e non eccessiva (anche se forse un filo al limite) anche su pelle delicata e sensibile; ha un buon profumo ed è semplice da usare.
Io l’ho presa gratis grazie al programma di riciclo di Lush ma la acquisterei senza problemi coi miei soldi.

Voi l’avete provata?
Avete una maschera Lush del cuore?

Comments

  1. Questa maschera l’ho odiata! Troppo aggressiva e scrubbante per la mia pelle mista/grassa e acneica! Anch’io ero stata attirata dalla presenza del caolino,sono sempre alla ricerca di qualcosa che riduca l’oleositá,ma mi infiammava la faccia,quei granuli sono enormi! Quando mi finirá la polvere di neem vorrei provare cosmetic warrior e la via della seta.

    • Mi spiace ç_ç
      io avendo provato il campioncino avevo una buona speranza sul fatto che potesse garbarmi.
      Non è la mia maschera preferita e neanche il mio scrub preferito, ma mi è piaciuta comunque.

      Cosmetic Warrior a me fa paura ma non ricordo perché (forse l’odore? boh.)
      La via della seta devo… riguardarmela.

      (scusa del ritardo nella risposta, sono giorni un po’ complicati dal punto di vista personale ç_ç )
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  2. Io ho una pelle troppo, troppo sensibile e le maschere esfolianti non fanno per me >.< L'unica cosa che riesco a tollerare, ogni 15 giorni circa, è il discetto esfoliante in silicone di sephora, ma comunque poi rimango rossa per parecchi giorni :-(
    Mi dispiace che Lush, per prodotti simili a questo, inserisca spesso granuli esfolianti….
    Un bacione
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  3. Volevo prenderla col mio ultimo back to lash, ma mi era stata consigliata in bottega per la mia pelle sensibile, ma visto che non ha dato problemi a te che l’hai più sensibile della mia, la prossima volta la prendo di sicuro!

  4. Io adoro questa maschera. L’ho presa in un back to Lush e mi è sembrata strong ed efficace ma non mi ha irritato affatto (e ho la pelle delicata). Un’altra molto efficace dello stesso tipo è Cosmetic warrior: l’unico problema è che puzza da morire!!!
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