Neve Cosmetics collezione “Twenties icon” vista dalla rete!

twenties_icon01 Con un po’ d’anticipo sulla tabella di marcia degli anni passati, quest’anno Neve Cosmetics ha anticipato l’uscita della collezione minerale di solito prevista per novembre di un mese, ed eccoci quindi qui a parlare, nella solita via pregiudiziale che caratterizza i miei “visti dalla rete”, di quanto concerne la Twenties Icon, ispirata al trucco degli anni 20 che tanto son tornati in auge nel 2013, anche o forse soprattutto grazie all’uscita nelle sale cinematografiche del Grande Gatsby versione Baz Luhrmann, di cui è abbastanza difficile non aver sentito parlare e che ha ispirato non pochi tutorial su Youtube volti al tentativo di riprodurne i look.
Gli anni 20 furono un periodo di grande rivoluzione per il make up, che passò dallo stato di prodotto indossato e associato alle prostitute a bene di largo consumo; ovviamente il passaggio fu graduale (ai tempi quelle che divennero poi ciò che conosciamo come profumerie avevano porte secondarie affinché le consumatrici “comuni” potessero non essere viste mentre entravano a fare spese!) e per noi che praticamente un secolo dopo ci ritroviamo ancora a sentire discorsi sull’inappropriatezza del make up credo possa avere un sapore particolare guardare a quel passato in cui qualcuno ancora crede.

twenties_icon02 La collezione di Neve Cosmetics per quest’autunno-inverno è strutturata sempre allo stesso modo: quattro
ombretti, di cui uno illuminante, due fard e due matite; i toni di base degli stessi richiamano per lo più i colori della terra, abbiamo ben tre marroni di vario genere, un verde mirto scuro, un rosa più un viola tendente al prugna e la prima cosa che ho notato leggendo il comunicato stampa è stata una compresenza di toni opachi con altri shimmer e duochrome, che come ben sapete io amo moltissimo, ma che al tempo stesso non sono esattamente sicura siano appropriati rispetto al tema… gli anni 20, per quel che sappiamo dai racconti ed evinciamo dalle foto, prediligevano decisamente finish opachi o di un satinato ben poco luminoso, pertanto anche senza analizzare i colori uno ad uno il primo colpo d’occhio non rivela una particolare attinenza al tema scelto per quel che concerne la categoria “effetto sulla pelle”.

Cromaticamente parlando invece la situazione migliora un po’, perché il marrone di Charleston e il verde di Jazz sono davvero azzeccati (sul verde non ci avrei giurato ma google aiuta, a fine post inserirò qualche link utile!) mentre probabilmente i toni offtopic sono quelli delle matite (specialmente Vanità… che c’entra? XD ma anche Cincillà onestamente non la capisco!), sarebbe stato preferibile un bel grigio e l’inserimento di Tobacco in un’altra collezione e subito i “punti attinenza” sarebbero saliti in maniera esponenziale!

Negli anni 20 infatti l’accento era posto sugli occhi, spesso scurissimi e carichi anche di mascara e per buona parte del periodo anche sulle labbra, tenute scure per accentuare il contrasto (ebbene sì, non si facevano problemi di “occhi carichi labbra no” loro! XDDDD) e il fard era qualcosa di estremamente secondario (le formule non erano neanche granché!) perché venivano preferite ciprie colorate e prodotti che accentuassero il pallore in viso (un fondotinta più chiaro era molto apprezzato ai tempi!); va da sé che personalmente parlando non ho capito l’inserimento dei due fard, sia per tonalità (ne sarebbe bastato uno naturaleggiante, un rosa antico/malva “my cheecks but better” che andasse a ricordare il naturale rossore delle gote e potesse essere applicato con mano leggera – in gamma Neve ha Kensington Gardens di adatto allo scopo, è un ombretto ma io lo uso come fard e nella parte si comporta divinamente!) sia per finish… non da ultimo mi sembrano entrambi caldi, il che potrebbe costituire un problema per le persone con una carnagione simile alla mia (sottotoni freddi Neve non ci vuole bene ultimamente ;_; ), ma vedremo se e quando avrò modo di provarli se i miei timori sono fondati.

Grandissimi assenti della Twenties Icon risultano quindi i prodotti labbra: in un’epoca in cui la donna non usciva senza rossetto evidente è imprescindibile parlare di tale argomento, e sarebbe stata un’ottima occasione per inserire in gamma un paio di colori medio-scuri (magari un rosso con sottotono mattone, intenso e un berry rosato, più verso il lampone, per chi non potesse portare il primo – fosse anche solo per questione di sottotono come chi scrive – o per chi volesse interpretare in maniera più soft il periodo) perché anche se in giro si è ipotizzato che Plum Cake potesse sopperire alla mancanza, ahimé non è abbastanza scuro per farlo… anzi su alcune persone (io io io!) non è neanche scuro, mannaggia XD

04.07.2013_02look

indossando Plum Cake, dal post di impressioni sul Flat perfection in estate

Devo dire che guardando un po’ ciò che è stato proposto di correlato alla collezione mi è sembrato che l’argomento attinenza al tema sia stato particolarmente tralasciato (smentitemi, vi prego!), anche nei make up proposti (credo di non aver beccato un vero anni 20 ancora, e dire che mi aspettavo un tripudio di tentativi… i pochi visti erano francamente imbarazzanti, tra labbra color morto e sopracciglia coperte con la cazzuola è stata una bella gara al ribasso); personalmente parlando posso capire che il look anni 20-tipo ispiri tristezza (sopracciglia sottili all’ingiù, l’ombretto scuro scuro portato fin quasi sotto le sopracciglia, la bocca a cuore con l’arco di Cupido accentuato così come la parte inferiore…), però ammetto che piuttosto che snaturarlo avrei preferito non vedere proprio niente ^^

Ultimo doveroso sguardo in chiusura è quello solito relativo alla promozione in atto: mi ha colpito come Neve sia finalmente tornata sui suoi passi, proponendo oltre al “solito” save set con tutta la collezione anche uno sconto sui pezzi singoli (purché in full) come faceva fino a un annetto e mezzo fa (approssimativamente); trovo che sia estremamente preferibile tale approccio perché consente anche a chi è interessato a pochi pezzi della stessa di accaparrarseli all’uscita, era ora che ci ripensassero!

Voi come vi siete approcciati a questa collezione?
Avreste preferito toni diversi o non vi ritenete che il tema sia importante quando una casa cosmetica ne propone una?

Qualche link interessante sul make up anni 20:
1. colori in voga nei vari periodi degli anni 20
2. look anni 20
3. Lisa Eldridge parla del look della prima parte del 1900
4. look soft
5. Makeup through the Decades: the 20s – Soffice Lavanda
grazie comare e grazie Takiko per il brainstorming sull’argomento XD

Comments

  1. imaginarymiki says:

    Devo farti davvero i complimenti, uno dei migliori “visti dalla rete” di sempre, a mio parere.
    I prodotti della collezione non mi sono dispiaciuti, ma solo se li “estraggo” dalla collezione stessa, che di “twenties” ha ben poco secondo me.

  2. anche io sinceramente non ho capito molto che cosa abbia a che fare questa collezione con gli anni 20, però cromaticamente parlando mi piace tutto (tranne Jazz). Nel rossetto ci speravo un sacco e ci sono rimasta un pò male a non vederne :/ Probabilmente comprerò il blush Starlet che da alcuni swatch mi piace davvero tanto ^^

    questa collezione merita sicuramente il premio “tutorial urendi” X°D

  3. Anche a me ha lasciato perplessa l’attinenza al tema sinceramente anche se alla fine, avendola vista dal vivo, mi sono innamorata di tobacco! Per questa volta non ho preso nulla per “mancanza di fondi”, altrimenti mi sarei portata a casa proprio quell’ombretto. Hai visto che anche Michelle Phan ha proposto un trucco anni 20? Forse dovevano chiedere a lei di presentare la collezione…

  4. Giuliana Andrea says:

    Ciao cara, fin dal solo annuncio mi piacque il tema. Come hai scritto, quegli anni rivoluzionarono la percezione del makeup. Poi sono rimasta colpita dalle immagini create per la campagna,molto curate. Mi sono smosciata poi con i colori proposti. Quel cipria in primis proprio per me non fa, e neppure quel tipo di verde potrei sfruttarlo,se non limitatamente nella piega (ma con quali colori?) e di altri marroni non ne abbisogno. Potrebbero far per me un blush ed il colore del pastello viola.
    Torniamo al concetto a cui finalmente hai trovato una collocazione temporale (Misato santa subito!) labbra ed occhi carichi assieme si possono portare!!! Se negli anni 20 si poteva,entrerà in testa alle donne di quest’epoca che possiamo farlo oggi? Viva il colore,abbasso le labbra smorte!!!
    Bella poi l’idea di inserire i link per andare a ristudiare lo stile XD

    • La presentazione è piaciuta anche a me! Anche le jar devo dire, è un’informazione che ho tralasciato però ecco in foto sono carine, dal vivo sono belle, molto eleganti.

      Jazz con dei viola e dei borgogna, però mi riservo di tornare sulla questione perché essendo una tipologia di verde che non amo e che non mi sta perfettamente devo trovare l’ispirazione giusta per studiare quali sfumature possono funzionare.

      Io degli anni 20 non amo la tristezza che evocano i trucchi, ma il fatto che siano bilanciati invece mi piace veramente moltissimo!
      Più che altro fa sorridere pensare che le donne di quasi cent’anni fa si stavano emancipando a livello trucco mentre adesso vi è una scuola di pensiero che vuole fare un salto indietro in nome di non si sa bene cosa…

      Diciamo che sono uno spunto piccolino, ce ne sono ancora tanti in giro, a volersi informare :D
      Misato-san recently posted…Neve Cosmetics collezione “Twenties icon” prime IMPRESSIONI, swatches, look, dupes My Profile

  5. Mah, non e che la collezione mi abbia entusiasmato (e la prima volta che non ordino subito dei pezzi in 4/5 anni), le matite sono carine e le prenderó la prossima volta, ma nè i blush nè gli ombretti mi dicono molto :/ o meglio, mi interessa solo jazz a vederlo, ma non ho mai provato un tono del genere quindi magari lo chiederò in omaggio in futuro D: come te credo che avrebbero dovuto attenersi ai finish in voga in quel periodo, anche perché il concept è gli anni 20, non reinterpretiamo gli anni 20 nel 2013, almeno per me ci sarebbe differenza nel porre la collezione in un modo piuttosto che un altro D: ma forse sono strana io xD il malva lo avrei evitato ad esempio! E mancano assolutamente i rossetti! Visto il successo che hanno avuto (cherry pie, mousse framboise, plum cake e fruit sushi in particolare sono stati comprati a destra e a manca), credevo che neve avrebbe iniziato a inserirne almeno uno nuovo in ogni collezione, è un peccato non farlo secondo me! :/
    Vanità anche non c’entra molto con la collezione, potevano almeno farla matte, ma credo sia servita a colmare una lacuna del range decolori delle matite piu che ad arricchire la collezione in se :/ cincilla piu che come matita la vedo come base o usata al posto dell’ombretto, non vedo altri scopi sinceramente D:

    • Hai centrato il punto: se avessero parlato di attualizzazione del tema anche la mia opinione sarebbe stata meno severa, ma giacché l’idea è quella di un tuffo nel passato-tributo io vado a valutare come questo tributo viene costruito.

      Diciamo che non so se sarebbe il caso di farne uno a collezione (ma effettivamente ormai son due l’anno, si potrebbe sì!), però se c’era una collezione perfetta per introdurre dei rossetti, era questa qui.
      Tanto più che non presenta nessun colore che possa essere applicato sulle labbra per ottenere lo stesso scopo…

      Sicuramente le matite sono uscite in quell’ottica, però ancora una volta… a quel punto perché infilarle nella collezione?
      Misato-san recently posted…[Misato-san Vs … look series] – arancio e rosa aka E’ ancora estate, fatevene una ragione My Profile

      • Non sono l’unica a pensarlo allora! Questa è un po’ come la Summer in India, bell’idea, ma sviluppata malino D: Se avessero scelto un riadattamento avrebbero avuto molto più gioco e sarebbero usciti colori anche più belli, secondo me!

        Beh un rossetto a collezione ci potrebbe pure stare, tutto sommato, poi ecco, come dici tu, bisogna anche vedere di che collezione si parla, per l’Immaginaria non era necessario abbinarne uno ad hoc secondo me, ma in questo caso la collezione grida proprio “abbinatemi un rossetto adatto” D;

        Mah, secondo me le hanno infilate perchè tanto più della metà di chi va a comprare la collezione non ha idea di come sia un trucco anni 20 (vedi alcuni tutorial in giro con labbra nude, ad esempio), quindi non sta a fare caso se il viola con glitter era usato o meno, il viola è carino, è un tono che mancava, non stona troppo col resto dei colori come farebbe, che ne so, un colore tipo Bosco, automaticamente accetta il fatto che un viola glitter faccia anni 20 (oppure non gliene frega niente ma punta solo al colore che mancava), lo prende e ciao! Per Cincillà credo valga la stessa cosa, anche se tutto sommato, c’entra più lei che il viola, anche se poi l’uso come matita/eyeliner è praticamente escluso e a questo punto conveniva fare lo stesso tono sotto forma di ombretto al posto del malva, ad esempio D:

      • Ma io avevo risposto ç_____ç Magari non lo vedo perchè è in moderazione, casomai poi lo riscrivo, comunque martedì escono due nuovi rossetti, inserirne uno nella collezione no? D: perchè D:

        • non rossetti, matite!
          io avrei invertito infatti, quelle labbra nella collezione (anche se solo una ha un colore che potrebbe avere senso, forse) e le occhi da sole ^^

          anche come la francese, che ho trovato insipida e sotto gli standard qualitativi di Neve.

          per la Immaginaria forse sarebbe andata bene la matita viola XD (labbra dico, ma anche quella occhi, con Pixie Tears sta da dio)

          la Bosco sta bene con Tobacco e Charleston, sapevilo XD

          io credo che il malva abbia una funzione da illuminante, io devo dire che l’avrei eliminato in favore di un beige opaco, con la dipartita di Vanillina dalla permanente non c’è niente di simile e come se non bastasse sarebbe stato più adatto per l’arcata…
          Misato-san recently posted…[Misato-san Vs … look series] – arancio e rosa aka E’ ancora estate, fatevene una ragione My Profile

  6. Forse è stata la prima volta che non abbia preso nulla della nuova collezione Neve :D di solito ero tentata sempre dal comprare qualcosina… questa volta assolutamente no! L’unica cosa che mi ispira è Tobacco ma ci sarà tempo per acquistarlo.

  7. Jazz e charleston mi piacciono TANTISSIMO, penso andrò a vederli dal vivo per capire la resa.
    Anche vanità mi incuriosisce, ma ho paura che la resa con i miei occhi sia infima.
    Condivido il giudizio sulla collezione, i glitter negli anni 20′, certo..

  8. Interessante, grazie all’intro, osservare quanto la mentalità sia cambiata ma quanto in alcuni casi non troppo rari abbia ancora la stessa sfumatura di un tempo…
    Comunque a me piacciono molto le matite e Tobacco, sono gli unici pezzi che comprerei poichè sono quelli più nelle mie corde ma in generale a me sembra una collezione carina ma tutto sommato bypassabile – soprattutto per i blush e l’ombrettino chiaro – di fatti non ho ancora acquistato nulla di ciò che mi piace e non mi sto strappando i capelli…

  9. ciao, io sinceramente non faccio caso al titolo delle collezioni… guardo solo se mi piacciono i prodotti e colori. E allora se una attende l’uscita per comprare qualcosa, se il tema del titolo non è azzeccato cosa fa , non compra nulla o compri solo i prodotti attinenti al tema indipendentemente dai gusti , preferenze e abbinamenti al tuo viso? grazie per la recensione, ciao!

    • premesso che non è una recensione (non ho mai parlato della qualità dei prodotti in questo post, solo la sfera di cristallo avrebbe potuto dirmela!), su questo blog si promulga una visione critica del make up: se un’azienda vuole tirare fuori nuovi prodotti ha due strade, o dà un tema oppure dice: “questa è roba nuova”.
      E io traggo le mie conseguenze.

      Nel momento in cui mi viene spiegata l’ispirazione di una collezione io non posso fare finta che non esista, perché vorrebbe dire accettare qualunque cosa mi venga detta e allora a cosa serve il tema stesso?
      Questo non vuol dire che poi non possa trovare prodotti validi anche tra quelli “sbagliati”, ma come beauty blogger e come appassionata di trucco preferisco che le aziende si approccino a me in maniera chiara: vedere una collezione a tema il cui tema viene sviluppato bene mi dà un’idea di cura che mi rende più incline all’acquisto, parlo spesso di questi argomenti qui sul blog e se girerai forse potrai cogliere la mia visione delle cose.
      Misato-san recently posted…Neve Cosmetics collezione “Twenties icon” prime IMPRESSIONI, swatches, look, dupes My Profile

  10. scusa mi sono dimenticata di dirti cosa ne penso della collezione: ho comprato le 2 matite perchè mi piacciono le matite neve e questi 2 colori mi piacevano. Ho comprato 3 ombretti (non quello verde perchè non mi servono tanti verdi) che mi sono piaciuti per il colore nonchè le texture (opaco e duochrome). I blush, come spesso faccio li ho tralasciati perchè non mi servono tanti blush, pur trovandoli bei colori. (nb: io li ho visti e comprati in bioprofumeria). grazie ciao!

  11. troppi blush e 0 rossetti, male male XD brava <3

  12. Ottima analisi! Io non ho approfondito troppo l’argomento anni ’20, ergo non saprei esprimere un giudizio, anche se adesso mi hai messo il tarlo.. Effettivamente le matite sono un po’ off topic ò.ò Concordo sul fatto che almeno un paio di Dessert A Levres in tema ci sarebbero stati benissimo… La cosa che ho apprezzato di più è stato il grande ritorno degli sconti sui singoli prodotti! Era ora cavolo! XD
    Baci :*

    • puoi sempre farlo ora, per fortuna ci sono un buon numero di fonti grazie alle quali farsi un’idea!

      rimpiango veramente tanto che non abbiano aggiunto rossetti perché i 4 che ho mi piacciono tanto ma ho esaurito la lista dei colori di mio interesse!

      Amen sì! In passato mi è capitato di ordinare diverse full da smezzare con amiche: in questo modo avevamo più prodotto che con la mini ma lo pagavamo meno. :D
      Misato-san recently posted…5 shades of Amarcord – Misato-san editionMy Profile

  13. ho swatchato la collezione dal vivo ho nelle bozze un post di impressioni. i blush non mi sono piaciuti, le matite sono belle ma di 20’s non hanno nulla. <3

  14. Ecco, per me l’epic fail del non-rossetto è immenso. Come diamine hanno fatto? col solito boom autunnale dei rossetti color prugna avrebbero sbancato. Ma a parte ciò la collezione mi è piaciuta per il pack e per Jazz, un po’ meno per il resto. Sui look proposti (anche sullo stesso canale YT di Neve) non mi pronuncio nemmeno…gurgle.

  15. danielita says:

    E’ un piacere leggerti!!!
    Se guardiamo solamente i colori, la collezione non è male, anche se non propone nulla di nuovo, fatta eccezione per Vanità. Tobacco è spettacolare (l’ho visto dal vivo) e lo afferma una che non adora i marroni…
    Considerando invece la collezione ispirata agli anni ’20, hai perfettamente ragione su tutto! Grande escluso il rossetto! E poi ci sono alcuni colori non c’entrano molto…penso a cincillà…ma anche Jazz me l’aspettavo un po’ più scuro (invece dal vivo m’ha deluso).
    Grande mancanza, per l’ennesima volta, sono i grigi…quando si deciderà Neve a inserirli nelle sue collezioni? Quanti grigi abbiamo fin’ora? Mi pare tre… un po’ pochini…

    • grazie ^^

      ammetto di non concordare, Vanità non è nuova (se non in casa Neve), ne esistono tantissime simili… trovo più originale Cincillà ^^

      sui grigi concordo tantissimo, i due minerali che ci sono sono entrambi shimmer per altro… Neve ama i marroni, in ogni collezione almeno uno tocca beccarselo.
      Misato-san recently posted…[Misato-san Vs … look series] – arancio e rosa aka E’ ancora estate, fatevene una ragione My Profile

      • prego!

        Naturalmente mi riferivo solo a Neve (ma non l’avevo specificato! ;) ). Come ha scritto già qualche altra ragazza, pare che questa collezione sia un mix tra una collezione a tema (anni 20 e Jazz e Charleston ci stanno benissimo) e delle novità che servono a colmare delle mancanze (Vanità e Cincillà e chiffon forse…).
        Il problema è che gli anni 20 erano “polverosi” quindi tutto ciò che è shimmer (tanto più duochrome) non c’entra assolutamente nulla!

        Carino il primo link che hai postato sul trucco in voga negli anni 20. Lì si descrive ciò che andava di moda. Quello che invece si è visto in qualche tutorial non era il trucco indossato dalle donne ma il mascherone che veniva fatto alle attrici per enfatizzare i loro lineamenti e le loro espressioni quando recitavano…

  16. “per noi che praticamente un secolo dopo ci ritroviamo ancora a sentire discorsi sull’inappropriatezza del make up credo possa avere un sapore particolare guardare a quel passato in cui qualcuno ancora crede.”
    *___*
    “ebbene sì, non si facevano problemi di “occhi carichi labbra no” loro! XDDDD”
    *___* *___*

    Ok, smetto di commentare a faccine.
    Ottimo post, come sempre. Però nulla mi attira particolarmente di questa collezione. Solo Jazz mi ispira, per la sua natura di verde (se vedo verde, vedo ammmore).
    Io non conosco bene il modo di truccarsi di quegli anni, ma se uno mi fa una collezione ispirata ad un periodo, io voglio correttezza storica. Non mi basta che il colore vada bene, anche il finish sulla pelle è importante.
    Il reinterpretare in chiave attuale invece mi trova a favore (per es. non dover per forza portare il colore fin sotto le sopracciglia, o fare le labbra a cuore). Ci stà tutta utilizzare i colori canonici di un’epoca, adattandoli all’oggi, naturalmente. Diverso è se voglio fare un trucco d’epoca in tutto e per tutto (per un tutorial, una festa, o se io voglio avere quello stile, allora sì, bisogna essere precisi).
    Comunque Neve potrebbe un attimino evitare di restare troppo fedele a sè stessa. Non è detto che in una collezione tu debba proporre sempre tot prodotti. Inoltre, per me, anche la quantità di pezzi può esser minima (anche 3-4 ben pensati). Qua ci stavano bene per es. un mascara, un ombretto (per quel che mi riguarda, anche Jazz, per variare un attimo dal tema ‘marroni’), una matita labbra e rossetto scuro abbinato (o 2 rossetti come proponevi tu).
    Domani vado da Panda Shop per alcune spese (e forse mi porto a casa Vino, tanto per restare in tema), e mi guardo un pò le cose (anche Vanità); vedremo se qualcosa mi attirerà per il futuro.

  17. aleguaras says:

    d’accordissimo sui mat ed i rossetti…sei una grande …come sempre!!

  18. L’ho vista dal vivo li al Panda Shop ed i primi colori che ho swatchato sono stati Tobacco e Jazz, i due che dal comunicato stampa mi piacevano di più, ma onestamente non mi hanno fatta impazzire, al contrario trovo molto belli entrambi i blush.
    Le due matite occhi invece mi ci dicono poco con il tema anche se quella viola la trovo molto bella.
    Patri – LAismydream recently posted…Post Vaneggiamento #22 – Di acquisti e incompetenze..My Profile

  19. Mi piace un sacco il tuo approccio, io non sono ancora abituata a ragionare in questo modo sulle collezioni, anche perché mi mancano parecchie informazioni sulla materia.
    Però, dall’alto della mia ignoranza, anche io ho pensato che ci fossero troppi sbrillini per ispirarsi a un’epoca in cui opaco was the way ;) e sì, manca un prodotto per le labbra, non credo che sfilata possa sopperire :S
    Piper C recently posted…Tag: Discovering Liebster Award!My Profile

  20. Collezione che decisamente non è nelle mie corse, nonostante l’entusiasmo generale. Ammetto che mi incuriosisce Vanità, ma il fatto che a molte persone i glitter abbiamo dato fastidio nella rima interna mi lascia estremamente perplessa dato che io la userei principalmente lì. Tobacco invece mi ha incuriosito sentendone parlare così bene come un colore particolare… insomma, mi devo fare un giro da Thymiama, perchè senza toccare con mano non me la sento di prendere nulla. I blush bruttarelli e poco azzeccati col resto.

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